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Villa Fiorita, ecco KidsLab

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A Villa Fiorita, a Sant’Agata de’ Goti, apre le sue porte #KidsLab, un percorso socio-educativo del progetto “Kids make a Dream”, che vede la Fondazione Villa Fiorita “Ianieri-D’Ambrosio” come proponente e la cooperativa sociale di comunità iCare tra i promotori principali, tramite il quale è stato attivato uno spazio gioco per bambini e ragazzi dai 5 ai 12 anni. L’accesso è completamente gratuito dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:30 alle ore 13, con entrata a scaglionamento per evitare assembramenti. Sarà un luogo a misura di bambino pronto ad accogliere, far divertire ed imparare giocando. KidsLab apre proprio come risposta all’emergenza Covid-19 per favorire in sicurezza luoghi educativi inclusivi e garantire il diritto al gioco. Praticamente un sogno realizzato che riempie il cuore. “È stata per me – dichiara entusiasta la responsabile di “Kids” Natascia Perone – una gioia immensa vedere questo progetto realizzarsi. Sono mesi che programmiamo e progettiamo con mille difficoltà e peripezie, lockdown compreso, però alla fine ci siamo riusciti”. Pienamente grata per la fiducia accordatale, Perone si sta occupando in questo momento anche della formazione dell’equipe di lavoro, formata da professionisti provenienti da vari settori ed esperienze, che poi seguirà sia l’intera programmazione che le attività. Il progetto “Kids MAke a DREam”, rivolto a bambini e ragazzi di età compresa tra 5 ed i 14 anni per il contrasto alla povertà minorile, è nato in partenariato tra la Diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti e l’Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, e conta in totale 37 soggetti e 3 partner esperti a livello nazionale.
“Si tratta – sostiene Perone – di dare una possibilità concreta di inclusione ai bambini che vivono delle difficoltà apportando, allo stesso tempo, un metodo educativo e di apprendimento molto innovativo. Ho visto questo progetto nascere e mi ha davvero emozionato tantissimo vedere, in questi primi giorni, bambini che giocavano e si divertivano nel nostro spazio gioco. Continueremo sempre di più a migliorarci e a creare una rete forte sia con tutti i nostri partners e non, sia con le famiglie dei bambini, a cui è stato dedicato anche uno sportello di ascolto curato appositamente, un servizio di consulenza e supporto psicologico per sostenerli nel percorso educativo dei propri figli”. Un progetto davvero molto particolare per il nostro territorio dove, per i prossimi 3 anni, il lavoro che verrà fatto, grazie anche all’impresa sociale “Con i Bambini”, sarà quello di prendersi cura di chi, come bambini e ragazzi, sono creatori spontanei e portatori naturali dei sogni.
Il progetto KMadre, “Kids MAke a DREam” appunto, sta diventando un altro segno concreto della Chiesa diocesana e della cooperativa iCare grazie alla progettazione partecipata in rete e alla selezione del bando “Nuove Generazioni” di “Fondazione CON IL SUD”, che finanzia progetti per combattere la povertà educativa. Kids è sicuramente una scommessa del territorio soprattutto in questo momento post-Covid (ma non troppo), quella di costruire un punto educativo per famiglie e bambini, che faccia da ponte per un nuovo patto di comunità, una sperimentazione innovativa per le aree interne campane che punti a costruire un modello formativo. I punti di forza sono la formazione degli educatori, realizzata grazie al partner trasversale come la cooperativa Oplà di Vimercate, che ha il ruolo di supervisione grazie al ruolo di affiancamento e di progettazione dello spazio gioco socio-educativo. Indispensabile e preziosa la presenza delle pedagogiste Agnese Infantino e Laura Moretti dell’Università degli Studi Milano Bicocca. Fondamentali le alleanze con la scuola, con le parrocchie e con i servizi sociali del comune di Sant’Agata de’ Goti, che insieme stanno partecipando alla formazione per le attività insieme ad educatori di arrampicata e al partner tecnico Canalescuola, leader per l’attivazione di scuole nel bosco. In quanto progetto interdiocesano con Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, giovani di diversi paesi piccoli delle aree interne del Sannio e dell’Irpinia si sono attivati per scommettere sull’attivazione di spazi educativi culturali, dove la fragilità possa diventare una opportunità. Lo spazio gioco non vedrà disuguaglianze nel gioco e nella didattica: tutti i bambini hanno la stessa possibilità, per esempio, di arrampicarsi, imparare l’inglese o leggere ed ascoltare una favola. Tra i partner sanniti l’Associazione “La Mia Famiglia” per i bambini autistici, la Caritas diocesana con l’Ufficio Fragilità e Progettazione, l’Associazione “Famiglie in Rete” per i bambini in affido, “Il Girasole Onlus” per il supporto psicologico delle famiglie, “Mediteranneo Comune” per la sperimentazione di un videogioco partecipato sull’educazione insieme a minori a rischio, la cooperativa Immaginaria per il teatro di comunità, i comuni e le scuole per stabilire un nuovo patto educativo per le nostre aree interne.

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