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Campagnuolo nel Coordinamento provinciale di Forza Italia

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nota Evangelista Campagnuolo

“Ad una settimana dalla mia nomina a Vicecoordinatore regionale di Forza Italia Giovani, arriva un’altra gratificazione con la nomina a componente del Coordinamento di Forza Italia con delega alla Valle Caudina.

Ringrazio l’onorevole Fulvio Martusciello, l’avvocato Domenico Mauro e, soprattutto, l’amico onorevole Armando Cesaro per la fiducia che mi hanno accordato incaricandomi, in un momento delicatissimo per la politica in generale, di svolgere un compito certo non facile.

La nomina a Vicecoordinatore regionale di Forza Italia Giovani prima e la nomina a componente del Coordinamento provinciale con delega alla Valle Caudina, poi, è il segnale di ringiovanimento del partito, avverto questo mandato, infatti, come una grande responsabilità e, pur sapendo delle difficoltà concrete, accetto la sfida con la coerenza ed il senso di appartenenza all’area moderata di centrodestra che mi ha sempre contraddistinto.

Riparto a lavorare sul territorio come ho sempre fatto in questi miei sei anni da coordinatore provinciale di Forza Italia Giovani”.
Questo è quanto afferma il neo Vice Coordinatore regione di fig e componente del Coordinamento provinciale di forza italia con delega alla Valle Caudina, Evangelista Campagnuolo
Assieme all’all’intero Coordinamento provinciale e ai coordinatori dei Comuni della Valle Caudina , in forma condivisa, possiamo sin d’ora assicurare che l’impegno politico dovrà essere mirato, fondamentalmente, ad un costante ascolto delle istanze della gente e a trasformare tali esperienze nel volano delle prossime iniziative politiche.

Anche per questo i moderati, la maggioranza sempre propensa in questa provincia a guardare al centrodestra come alla migliore scelta, ma che in ogni tornata elettorale deve essere seriamente riconquistata, ha manifestato il suo disagio e probabilmente ha iniziato a cedere ai venti dell’antipolitica che poi, di fatto, è anch’essa politica ma senza alcun substrato ideale se non quello della protesta.

E’ vero, dunque, che dobbiamo rifondarci, , consci che il cammino non sarà una passeggiata ma è anche vero che abbiamo radici solide, una mappa ben disegnata sulla quale orientarci”.

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