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San Martino. Il Circolo PD attacca l’Amministrazione: annunci e proclami

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Annunci, proclami e attese “disattese”.

Quattro anni fa San Martino eleggeva il nuovo sindaco e rinnovava il consiglio comunale. Fra un anno, o poco meno, si giocherà la rivincita! Il primo cittadino uscente darà le carte, ma non sarà una partita semplice per lui e proviamo, cari concittadini, a spiegarvene le ragioni!

Quattro anni fa era stato annunciato un “cambiamento epocale” nella gestione della “cosa pubblica”, nel modo di amministrare, nella trasparenza degli atti amministrativi. Eh, già! La trasparenza!Nota dolente, quest’ultima!

Ne abbiamo avuto prova nelle ultime settimane! A seguito della richiesta, legittima, da parte dei nostri consiglieri comunali degli elenchi dei beneficiari degli aiuti dello stato per contrastare gli effetti della crisi economica provocata dal coronavirus, la giunta Pisano, tra difficoltà di “comunicazione”, “astuzie” e “rimbalzi di responsabilità”, ha impiegato circa un mese e mezzo per mettere a disposizione gli atti, giusto il giorno prima del consiglio comunale; e questa è trasparenza? Il dubbio è d’obbligo e forse ci accomuna ai nostri concittadini, anche loro, crediamo, perplessi!

Tornando al discorso di partenza, trascorsi quattro anni ed essendo all’atto finale del mandato, riteniamo che siano davvero pochi i Sammartinesi ad essersi accorti e a ritenersi soddisfatti del “cambiamento”.

E abbiamo sufficienti elementi per poterlo sostenere; infatti, sempre più frequentemente raccogliamo lamentele, critiche, commenti tutt’altro che lusinghieri sull’operato della giunta comunale e “attenzione” nei nostri confronti. Inoltre, anche a sensazione, ci sembra che la San Martino di oggi non sia migliore, economicamente, urbanisticamente, socialmente e culturalmente rispetto a quella del 2016!

Le attività produttive, quelle poche che sono rimaste, fanno molta fatica, le attività commerciali, anch’esse ridotte al lumicino, stentano ad andare avanti; stesso discorso vale per i bar e le attività legate alla ristorazione e per gli artigiani. Chissà se avranno avuto rassicurazioni da parte della giunta comunale, quanto a sostegno o misure per incentivare la ripresa! In tutta onestà, non ne siamo sicuri, anzi!

Certamente gli eventi del dicembre scorso e la pandemia da coronavirus hanno reso tutto più difficile, ma ciò non è una giustificazione e non va affatto “strumentalizzato” per scopi elettorali! 

Gli annunci, i proclami, gli impegni assunti in campagna elettorale, nel 2016, a nostro modesto parere, sono rimasti, oggettivamente, “lettera morta”.

Quattro anni “sommessi” dal punto di vista amministrativo, senza progetti realizzati, senza opere pubbliche finanziate, cantierate o in fase di ultimazione; o ci vogliamo “salvare” con un po’ di asfalto sistemato “a macchia di leopardo”, ovvero qua e là per il paese, per accontentare taluni si e talaltri no? Suvvia, cerchiamo di essere seri!

Quel poco (molto poco) che si è fatto o le opere che sono state inaugurate, (quante?) avevano già alle spalle una fase di progettazione e di finanziamento non ascrivibile all’amministrazione in carica, ma erano frutto dell’operato e dell’impegno della giunta precedente.

Addirittura, in qualche caso, che ci siamo inventati? Abbiamo utilizzato un finanziamento della giunta precedente, lo abbiamo “congelato” per quattro anni e adesso, come per magia, lo tiriamo fuori dal cilindro e ne cambiamo la “destinazione d’uso”; da via Carlo del Balzo ce ne andiamo a Torretiello, a realizzare una rotonda, per “accontentare” qualcuno, ma “scontentare” molti altri, cosa che, senza cattiveria, ci auguriamo vivamente! 

E il mega progetto della rete fognaria (alcuni milioni di euro) da completare, dov’è finito? Lo chiederemo ai cittadini delle zone del paese interessate, ne sapranno di più!

Nel concreto, quindi, molto poco, tanta retorica, tanta propaganda (fake news) e molti meno atti concreti; inutili “comparsate” sui social o su fantomatici gruppi wup; insomma, tutto, fuorchè lo sbandierato cambiamento!

Con le “osservazioni” e con le critiche potremmo continuare, (patrimonio, verde pubblico, urbanistica, periferie, palestra ex scuola media, area mercato) ma per ora ci fermiamo qui!

Ad un anno, mese più mese meno dal voto, che cosa possiamo aspettarci? Mah! Ad essere obiettivi, non tanto, tranne le grottesche “sfilate” a destra e a manca ad annunciare “risultati”, obiettivi raggiunti, promesse “mantenute”, piuttosto “disattese”.

Cari amministratori, il tempo è scaduto! Ai bluff, alle farse, al “gioco delle parti” i nostri concittadini non credono più; sono stufi, hanno avuto modo di giudicare, rispettosamente e senza clamori, ma nella primavera del 2021, secondo noi, presenteranno il conto a chi li avrà amministrati negli ultimi cinque anni. Ossia, a voi!

Noialtri, invece, avremo un altro compito, molto semplice: farci trovare pronti! E ci saremo, è nostro dovere, civico, morale e politico. Saremo in campo con proposte concrete, credibili, alternative, di valore, ma la cosa più importante è un’altra, e cioè che non saremo soli, perché costruiremo un ambizioso progetto “civico”, aperto a quanti non si riconoscono nell’operato della vostra giunta, a tutte le forze politiche di opposizione, alle associazioni, a chi, a vario titolo, intenderà partecipare, contribuire al nostro “percorso” volto ad offrire alla cittadinanza una opzione di qualità che inauguri una fase nuova per la nostra sensibile e giudiziosa San Martino. 

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