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Cervinara. La Fede, nelle immagini e nei versi dei luoghi del cuore

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Un video emozionante sui luoghi del cuore. Con i versi del nostro direttore Angelo Marchese e le riprese di Antonio Musto

La Fede, nelle immagini e nei versi dei luoghi del cuore.
L’animo mio si giova per recarmi a Te, Regina.
Il mio corpo nella salita soffre, ma ansimando marcia senza temer fruscìi della natura ormai da tempo sveglia.
Dopo le quaranta piaghe, incontro margherite bianche tese e dritte, gialli fiori ancor per poco chiusi e soffioni che fanno forza al vento.
Vedo lucertole, api e farfalle bianche, immagino serpenti tra l’odoroso verde; tra insetti e profumi il mio cuor gioisce anche perché a Te ormai son prossimo.
Giunto ai tuoi piedi, Regina, stanco ma felice perchè t’ammiro, mi prostro e, anche se non prego, Ti osanno e Ti rendo omaggio.
Or mi affaccio e miro la mia Valle amata: subito scorgo l’ovidiano monte e, poi, lo sguardo vaga.
Vedo sotto me la Marchional dimora e i secolari platani della piazza bella, che fremono e frescura danno nelle giornate umide e assolate.
A destra poco vedono i miei occhi.
M’immagino Valle con l’Eremo, le macerie del Castello antico e la piazza vuota e triste sotto.
Il mio sguardo ora a manca scruta: scorgo la mia casa e, tutt’intorno, il mio paese e le sue genti che da sempre amo.
Vedo il luogo santo ove riposano i miei Avi, vinti ma ancor tatuati sulla mia pelle e nel mio ricordo memori.
Alzo gli occhi e scorgo la bianca Torre che prigion del gran poeta fu e che ancor sovrasta e domina la città ove Ercole il leone vinse.
Più ad ovest, tra la foschìa, vedo il varco delle Forche che i Romani giammai dimenticano ma che a nominar non vanno.
Lo sguardo or vede anche la Madre Stella che domina e protegge dall’alto monte la Valle del Caudin penitente.
Or i miei occhi tornano e si posano sulla chiesa del nostro patron Santo. Lì, ove un Papa sognò nelle sue stanze, il popolo altra Vergine conserva e prega. Or discendo per recarmi a Te; davanti all’uscio un gatto incontro che sbadiglia al sole e che m’attira, ma a Te mi reco ancor, Regina.
(Angelo Marchese)
riprese e montaggio di Antonio Musto
Versi e voce di Angelo Marchese
Cervinara, 20 Maggio 2020

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