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Carpinone-Calabrese-Ricci “Nuovo Decreto, 450 pagine di cavilli: quanti (e quando) avranno realmente i fondi?”

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 “Il Governo ha partorito una nuova Divina Commedia. Tra i cui cavilli e le cui clausole non sarà affatto dolce naufragare”.

Citazione dantesca in chiave 2.0, passi la licenza, da parte dei responsabili dei vari Dipartimenti afferenti il Coordinamento provinciale di Forza Italia Benevento.

Giovanni Carpinone, Giuseppe Ricci e Pasquale Calabrese ad intervenire all’indomani del maxi decreto con il quale, come da annuncio del premier Conte, sono state stabilite somme a pro di imprese e cittadini quantificabili “nel valore di due manovre”.

Tutto bene a livello di dichiarazioni di intenti – commentano i tre – siamo al cospetto di un evento che viene annunciato come epocale. Ma la domanda che ci poniamo, animati da un principio di assoluta concretezza, è: quante persone e quanti imprenditori effettivamente riusciranno ad essere ristorate? Bisogna procedere in modo semplificato, snello, si impone la necessità di alleviare le persone da incombenze e disturbi vari.

Non è ammissibile concepire un documento dalla portata di 500 pagine, che sarà seguito da una appendice probabilmente ancor più lunga di chiarimenti, faq e circolari. Un mare di paragrafi e postille nel quale il cittadino si perderà dovendo necessariamente ricorrere al supporto di professionisti, il che significa costi. Per non voler fare menzione delle code e delle carte bollate. Ci sollazziamo – proseguono gli stessi – in percorsi che devono essere necessariamente intricati e complicati.

Bisogna rendere le cose sempre difficili al cittadino, bisogna sempre disperdere i cittadini in un mare di carte, facendoli perdere nella bussola smagnetizzata delle interpretazioni. Con il trucchetto che si nasconde sempre dietro l’angolo. Siamo stanchi di tutta questa burocrazia che non farà altro che allungare i tempi di erogazione delle somme, quando invece le necessità e le urgenze sono assolutamente quotidiane. Come se le criticità non fossero di ora.

E, inevitabilmente, inoltre, qualche avente diritto non potrà beneficiare delle somme perché è risultato mancante questo o quell’altro documento, magari neppure troppo centrale. Dobbiamo cambiare impostazione, dobbiamo abbattere il muro di queste astruse procedure. Dobbiamo avvicinare i cittadini ai loro diritti abbattendo gli ostacoli delle carte (e degli annessi tempi biblici). Altrimenti rischiamo che i decantati benefici resteranno teoria e lettera morta.

Solo qualche giorno addietro – concludono i tre esponenti di Forza Italia provinciale – abbiamo ad esempio raccolto la testimonianza, una fra mille, di una famiglia che ci ha fatto presente come le sia stata avanzata richiesta di restituzione di somme ricevute per azioni di efficientamento energetico risalenti a 10 anni prima.

Questo perché sarebbe stato mancante un documento di avvio lavori dell’Asl. Una minuzia, un capriccio della burocrazia buono solo a disturbare il cittadino”.

“Semplifichiamo e semplifichiamoci – concludono Calabrese, Ricci e Carpinone – i tempi sono già tosti di loro, non si aggiungano ulteriori noie ai ben noti problemi”

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