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SARS-C0V2 e Malattia di Kawasaki. Ce ne parla il pediatra Renato Sansone.

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SARS-C0V2 e Malattia di Kawasaki

La perfezione dell’uomo consiste proprio nello scoprire le proprie imperfezioni…… anche al tempo del coronavirus.

La Malattia di Kawasaki è una vasculite febbrile, descritta per la prima volta nel 1967 in Giappone dal dr Tomisaku Kawasaki. Malattia presente in tutto il mondo che colpisce maggiormente le popolazioni asiatiche. In Giappone si diagnosticano 217 casi su 100.000 bambini all’anno, mentre in Europa si diagnosticano 5-10 bambini con malattia di Kawasaki ogni 100000 bambini sotto i 5 anni.

La causa ad oggi è ancora sconosciuta, ma il fatto che in corso di epidemie infettive si segnalino maggiormente questi casi lascia supporre una relazione con virus e batteri, certamente la malattia di Kawasaki non è una malattia contagiosa e infettiva perché non sono segnalati casi nella stessa famiglia. 

Si può presentare quasi sempre nei bambini di età inferiore ai 5 anni. 

La Malattia di Kawasaki determina una grave vasculite e colpisce preferibilmente le arterie di media e piccole dimensioni, spesso con interessamento delle coronarie.

Caratterizzata da:

febbre elevata (40°C e più) della durata di piu’ di 5 giorni, resistente all’antibiotico 

iperemia congiuntivale (occhi rossi) , 

eritema della cavita’ buccale e del faringe (gola e bocca notevolmente arrossata) 

lingua arrossata come una fragola, 

macchie rosse sul corpo

linfonodi ingrossati al collo

Diversi virus e batteri e adesso il SARS-COV2 sono risultati potenzialmente associati, senza mai arrivare ad una conferma definitiva. Sembrerebbe che la combinazione di fattori ambientali (ad esempio un virus) e fattori genetici (un assetto immunologico predisponente) possa determinare la malattia di Kawasaki.

La macchina umana a volte viene prodotta con dei piccoli difetti. Questi piccoli difetti sono una sorta di tallone di Achille, fino a che non viene toccato parleremo del grande Achille , ma se toccati, se modificati, potrebbero innescare una malattia, in questo caso la sindrome di Kawasaki.

Se invece questi piccoli difetti sono presenti in altri punti si possono innescare il diabete giovanile, la celiachia, l’artrite, una patologia tumorale etc.

Quindi cosa determina la malattia di K.? Potrebbe essere un virus, un virus abbinato ad un alimento, un virus abbinato ad un inquinante naturale? Al momento non è noto. 

Il consiglio che deve passare: rispettare le regole, evitare di frequentare persone ammalate, lavarsi le mani quando necessario , mangiare sano, fare le vaccinazioni e nel dubbio informarsi 

Dr Renato Sansone

Pediatra

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