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Conte: dobbiamo essere cauti. Non possiamo riaprire tutto e subito.

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Il presidente Giuseppe Conte questa mattina è alla Camera per una informativa urgente sulla ripresa delle attività rispetto alla emergenza.
Nel suo intervento ha sottolineato che “a costo di risultare impopolari non possiamo aprire tutto e subito. Ci sono stati troppi morti e ci sono ancora tantissimi positivi accertati e altri asintomatici non censiti”. Il rischio di una risalita della curva epidemiologica è dietro l’angolo.
La riapertura del 4 Maggio consentirà il ritorno al lavoro di più di 4 milioni di italiani che si aggiungono a quelli che già in attività. Sarà un banco di prova per capire se sarà possibile allentare ancora le misure di sicurezza.

Il Presidente del Consiglio ha anche comunicato che ci sarà una azione territoriale relativamente alle regioni che hanno meno contagi per determinare una differenziazione delle aperture. Il tutto sempre guidato da un unica nel rispetto delle decisioni del comitato scientifico.

Solo dopo un’attenta analisi della curva dei contagi si potrà passare alla fase tre con la riapertura delle altre attività comprese il commercio al dettaglio, attività artistiche, turistiche e servizi alle persone.

Saranno messe in campo ulteriori misure economiche con sostegno alle imprese rafforzando il decreto Cura Italia e prolungandolo nel tempo. Ulteriori somme per l’emergenza per evitare di aggravare la situazione delle attività economiche. Ancora sospesi i pagamenti fiscali e si punterà sull’abbattimento della burocrazia. Un occhi di riguardo alle regioni più colpite. Previsto anche un finanziamento a fondo perduto per le piccole aziende che hanno avuto un effettivo calo nelle fatturazioni. Per le aziende più grandi interverrà la cassa Depositi e Prestiti.
Cancellata la possibilità di aumentare l’Iva nel 2021 che significherebbe ancora penalizzare le aziende.

Nei prossimi provvedimenti sarà data attenzione anche ai bambini e ai problemi legati alla disabilità.

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