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Bonea, due ristoratori consegnano al sindaco chiavi proprie attività

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Due ristoratori di Bonea consegnano simbolicamente le chiavi delle rispettive attività al sindaco del Comune di Bonea, Giampietro Roviezzo. Si tratta di Giampietro D’Apice e di Pietro Latessa, titolari di due eccellenze gastronomiche quali “La Falanghina” e “La Vigna”.

I due, in rappresentanza del settore e nel contesto di più ampia iniziativa, hanno voluto così rappresentare le gravi difficoltà che il food sta patendo durante la particolare contingenza anche e soprattutto alla luce della mancanza, allo stato, di vere forme di sostegno.

L’iniziativa è stata accompagnata anche dalla presentazione di una lettera, inviata a Presidente del Consiglio e Governatore della Regione Campania, manualmente depositata anche nelle mani dello stesso sindaco boneano.

Di seguito il testo

Il gruppo “Emergenza Ristorazione”, facendo seguito al precedente comunicato nel quale evidenzia le gravi conseguenze che questo stato di emergenza ha provocato, si unisce in un’unica voce per chiedere una serie di provvedimenti di natura economico finanziaria al fine di evitare il collasso dell’intero comparto.
Nello specifico il suddetto gruppo chiede:
– Mantenimento cigd per la durata della crisi con consequenziale sollecito pagamento delle maestranze ad oggi senza sostegno;
– Contributo a fondo perduto per la durata della crisi per i titolari, con sollecito pagamento delle indennità maturate ad oggi non completamente versate;
– Snellimento e solerte controllo delle erogazioni dei prestiti bancari garantiti ad oggi non corrisposti, con norme di tutela affinché i danni cagionati dal ritardo siano oggetto di risarcimento;
– Assunzione da parte dello stato delle spese correnti per il periodo non lavorato a causa crisi (affitti, bollette), e per la durata della crisi con modulazione nel tempo e consequenziale riduzione degli aiuti con il migliorare della situazione, o comunque norme di sostegno che regolino con chiarezza i rapporti tra conduttore e proprietario, ripristinando il termine di grazia per le locazioni commerciali, disciplinando il mancato godimento del bene quale giusta causa di riduzione del canone;
– Sospensione delle cartelle esattoriali fino al ripristino dei normali traffici commerciali;
– Contributi a fondo perduto per adeguamento a normative covid.senzione dalla contribuzione fiscale, locale e nazionale, per le annualità 2019 e 2020;
– Partecipazione ai bandi per le zone franche triennali;
– Sospensione fino al 2021 dei protesti, dei fallimenti, blocco degli incassi di cambiali, assegni, rate di finanziamenti e sospensione dei mutui per l‘acquisto;
– Concessione temporanee e gratuita di spazi all’aperto che consentano ai titolari degli esercizi di proseguire l’attività nel rispetto delle normative anticovid;
– Di farsi portavoce presso il governatore della necessità di rivalutare l’erogazione dei contributi, commisurando i limiti non già al fatturato, ma all’utile ricavato dall’azienda

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