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Audax Cervinara. Il ritorno degli Ultras?

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Una tifoseria calorosa che ha sempre seguito le sorti dell’Audax Cervinara. Un pubblico che ama lo sport ma ama soprattutto la gloriosa maglia della squadra caudina che negli ultimi anni è stata sempre al centro dell’attenzione.
Da qualche mese lo storico direttivo degli Ultras ha comunicato ufficialmente lo scioglimento ma la voglia di tifare è sempre la stessa. Abbiamo parlato con il vecchio capo ultras Raffaele Gentile che ci ha spiegato le motivazioni di questa decisione ma che ha lasciato una porta ben aperta per il futuro.

Raffaele una scelta difficile ma non si poteva fare diversamente.
Impegni di lavoro e piccole incomprensioni hanno decretato la fine di un gruppo affiatato. Ogni storia ha un inizio e una fine ma la cosa che tengo a sottolineare è che l’amore per questa maglia non morirà mai.

Il vostro gruppo ha tanti gemellaggi un chiaro segnale che lo sport unisce. Ma come nelle migliori tradizioni Ultras anche qualche rivalità. Come è stata accolta la vostra decisione?
Con i fratelli ultras ci sentiamo spesso. E’ un rapporto al di là delle gradinate e in molti hanno sofferto con noi per questa decisione.
Ma devo sottolineare che anche qualche gruppo storicamente “rivale” non ha fatto mancare la vicinanza. Oltre la rivalità c’è sempre il rispetto in questi momenti.
Il nostro gruppo si è sempre fatto apprezzare in Campania ma non solo. E lo scioglimento di un direttivo Ultras è sempre una perdita per il mondo delle tifoserie.


Un uccellino ci ha detto che ci sarebbe in atto un ripensamento è vera questa notizia?
In questi giorni di quarantena sta salendo la nostalgia. Ci sentiamo spesso con tutti gli storici compagni. Non ti nascondo che la voglia di ritornare sugli spalti, nei limiti degli impegni lavorativi, è tanta.
Io sono pronto a dare una mano e anche altri hanno manifestato al stessa intenzione.


Durante la vostra assenza si era fatto largo un gruppo di giovani “i nuovi ribelli”, ma ultimamente anche loro erano meno presenti con il tifo organizzato.
Si è vero avevamo lasciato il testimone ai giovani del posto. Tanta energia e tanta voglia di portare avanti la nostra tradizione. Ma senza una guida di esperienza anche loro hanno avuto difficoltà. Senza contare che sono ragazzi che non lavorano e non possono affrontare sacrifici economici soprattutto con le trasferte. Vedremo di coinvolgere anche loro e chissà se non possa rinascere un gruppo Audax ancora più unito e “rumoroso”.

Raffaele si parla di un campo in sintetico e con la nuova dirigenza qualcuno sogna ancora la serie D.
Ce lo auguriamo. Cervinara lo merita per quello che ha fatto in questi anni.
Il campo in sintetico è il sogno di tutti. E chissà se questo nostro ritorno possa coincidere con l’avvio di questo progetto.


Con l’emergenza in corso il calcio è fermo. Magari ci sarà il tempo di far ripartire, con nuova energia, il tifo organizzato al seguito dell’Audax Cervinara e alla ripresa dei campionati tornare ad ascoltare il suono dei tamburi e le voci inconfondibili degli Ultras cervinaresi.





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