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Sant’Agata, la proposta: aderire all’Anagrafe nazionale antifascista

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“Adesione del Comune di Sant’Agata de’ Goti alla Carta di Stazzema ed all’Anagrafe nazionale antifascista”: questo il titolo della proposta di deliberazione avanzata all’attenzione del Consiglio comunale santagatese dai consiglieri di maggioranza Angelo Lignelli (primo firmatario) e Carmine Valentino (cofirmatario).

Il documento è già stato inviato all’Ufficio di Presidenza e l’auspicio dei due consiglieri proponenti è che possa essere portata in aula già in occasione del prossimo Consiglio comunale.

Da un lato – spiega il consigliere Angelo Lignelli – ci sono la civiltà, il progresso, la difesa dei diritti di tutti ed il futuro. Dall’altro ci sono l’odio, la violenza, la discriminazione ed il razzismo.

Noi, come cittadini, siamo chiamati a fare una scelta che è quella dei valori che appartengono alla dimensione democratica e cos’è l’antifascismo se non una battaglia di civiltà in difesa di questi valori?

La proposta che con l’amico Carmine Valentino avanziamo all’attenzione del consiglio comunale santagatese è quella di aderire, come Comune, alla Carta di Stazzema ed all’Anagrafe Nazionale Antifascista.

Aderire all’anagrafe vuol dire sentirsi parte di una comunità che agisce per affermare e rivendicare con orgoglio e coraggio i principi della nostra Carta Costituzionale per restituire loro forza, dignità, fascino, per riportarli al centro del dibattito pubblico, della vita quotidiana, della contemporaneità. Non parliamo di concetti astratti, anzi.

C’è una crisi economica, acuita ancor più dall’emergenza sanitaria, che colpisce tante, troppe famiglie e mette a rischio la tenuta del nostro tessuto economico e sociale. C’è chi vorrebbe sfruttare questo momento per lanciare un’offensiva ai nostri principi democratici fomentando odio e nutrendo populismo e razzismo.

Noi non possiamo permettere però che l’ideologia fascista e le sue nuove derivazioni possano attecchire nella nostra società e anche il Comune di Sant’Agata de’ Goti è chiamato a fare la sua parte scegliendo di stare dalla parte dei più deboli, in difesa dei diritti e dei valori democratici di uguaglianza e solidarietà”.

Sono certo – conclude Lignelli – dell’attenzione che sarà data dalla Amministrazione comunale santagatese a questa iniziativa e che tale decisione, ci auguriamo presa all’unanimità, debba prevedere la modifica dei regolamenti comunali, richiedendo a chi vorrà usufruire degli spazi pubblici a non utilizzarli per la diffusione di idee di matrice totalitaria, xenofoba e violenta. In quanto rappresentanti delle istituzioni è dovere di tutti noi prendere posizione contro qualsiasi deriva totalitaria, la nostra iniziativa va in questa direzione”.

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