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Mainolfi: tutelare necessità coltivatori amatoriali

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nota stampa Giuseppe Mainolfi – Gruppo Consiliare “Terra Mia”, Rotondi

Andare all’orto? Potrebbe essere consentito nel rispetto delle normative vigenti.
Oltre agli imprenditori agricoli, anche chi si dedica alle attività agricole in via amatoriale potrebbe svolgere le operazioni colturali che la stagione impone e che sono necessarie alla tutela delle produzioni vegetali.

L’emergenza attualmente in corso sta provocando e provocherà una crisi economica senza precedenti.

Alla luce di questo e delle difficoltà di tante famiglie, le Amministrazioni Comunali della Valle Caudina dovranno aprire una riflessione sull’opportunità di consentire, a chi possiede o ha in affitto un terreno, di poterlo raggiungere per la coltivazione, allo scopo di produrre ortaggi e frutta per il proprio sostentamento, incentivando lo sviluppo della piccola economia familiare di autoproduzione.

Le Amministrazioni potranno redigere un documento che disciplini, all’interno dei confini del territorio comunale, le condizioni per il rilascio di un permesso sindacale atto ad integrare le ragioni di “necessità” legittimanti lo spostamento finalizzato allo svolgimento dell’attività non professionale strettamente legata alla produzione diretta di beni e alimenti di prima necessità ottenibili mediante la coltivazione degli orti, finalizzata all’autoconsumo, al sostentamento del proprio nucleo familiare.

Il percorso dovrebbe essere coerente e quanto più diretto e breve possibile, rispetto alla destinazione. Dovrà inoltre essere dichiarato nell’autocertificazione, specificando luogo esatto, ora e finalità, per consentirne il controllo di veridicità.

Non è una considerazione campata in aria, ma un’analisi coerente con la realtà che vivono centinaia di famiglie, della Valle Caudina, che cumulano il modesto reddito da lavoro dipendente e alle volte anche irregolare, con la produzione diretta di generi di prima necessità.

Non permettere tale attività, in periodo di Coronavirus, comporta un impoverimento ulteriore per le famiglie meno abbienti.
Un’altra Regione, quella toscana, ha già recepito questa necessità e il Comune di Cecina è intervenuto con un’ordinanza sindacale in tal senso.
La Regione Toscana, con apposita ordinanza, ha reso possibile fare attività agricola amatoriale ritenendo che lo spostamento verso il fondo agricolo possa rientrare nelle situazioni di assoluta urgenza in quanto il mancato svolgimento in questo periodo di alcune pratiche può compromettere tutta la produzione, spesso
destinata all’autoconsumo familiare.

Il Comune di Cecina era già intervenuto in materia con l’ordinanza numero 21 dello scorso 6 Aprile, ritenendo che la possibilità di autoprodursi alimenti in questo particolare momento di crisi dovesse essere legittimo ai fini del sostentamento.

La Regione, nell’ambito delle proprie competenze, amplia ulteriormente questa possibilità consentendo gli spostamenti anche tra diversi Comuni e permettendo che a recarvisi possano essere fino a due componenti dello stesso nucleo familiare.

Lo spostamento però dovrà avvenire non più di una volta al giorno e le attivit dovranno essere limitate a quelle necessarie alla tutela delle produzioni vege, degli animali allevati consistenti nelle minime ma indispensabili operazioni colturali che la stagione impone.


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