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Moiano. L’ex priore dell’Arciconfraternita: doniamo parte dei soldi agli ospedali.

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Giuseppe Meccariello, ex priore, sulla sua pagina Facebook scrive quanto segue.

SPERO CHE QUESTO APPELLO ARRIVI A PIÙ PERSONE POSSIBILI E SOPRATTUTTO A SUA ECCELLENZA, IL VESCOVO DON MIMMO BATTAGLIA 

Tutti sapete che per diversi anni sono stato Priore dell’Arciconfraternita del SS.Rosario di Moiano (Bn) con sede nella Chiesa di San Sebastiano.
Incarico che ho sempre cercato di assolvere con impegno, fede ed onestà.
L’Arciconfraternita si occupava, e ancora si occupa, della gestione contabile e amministrativa della Chiesa, della Cappella dei defunti nel Cimitero e della Festa che si celebra ad ottobre in onore della Madonna del Rosario.
Poi per vicissitudini, che non è il caso qui ed ora di richiamare, sono stato deposto dall’incarico avuto dai confratelli con regolari elezioni e l’Arciconfraternita “COMMISSARIATA” dal Vescovo.
Questa premessa servirà per chiarire, se non dare pure forza, all’oggetto di questo mio intervento.
Quando ho “passato la mano” il bilancio dell’Arciconfraternita presentava un attivo liquido, e presumo che ancora ci sia, depositato su c/c di 60.000 euro, cifra più cifra meno.
In considerazione del particolare momento che il paese sta attraversando in seguito alla pandemia del Coronavirus proponevo all’attuale commissario, in qualità di confratello, di destinare parte della somma a presidi sanitari (respiratori polmonari per esempio) da donare ad ospedali di zona, quali San Pio di Benevento e Sant’Alfonso di Sant’Agata.
Non credo che gli altri confratelli sarebbero ostili a tale ipotesi.
In tanti si stanno adoperando: politici versano le loro indennità, imprenditori devolvono ricavi a favore di Ospedali e Protezione Civile, cittadini con SMS solidali o contributi.
L’Arciconfraternita non ha incombenze rilevanti da assolvere, credo non sia difficile poter esaudire questa mia proposta volta ad una opera di bene e non voluttuaria.
D’altronde alla Madonna, come anche ai santi, non servono soldi per nutrirsi, ma preghiere e opere di bene per chi ne ha bisogno.
Quindi siamo tutti d’accordo che bisogna aiutare gli ospedali in difficoltà e comprare dei respiratori che possano tenere in vita le persone.

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