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Airola. Sequestro scuola: lettera di un genitore

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Il diritto più importante, negato dall’inadeguatezza di chi ci governa

Questo è un appello che rivolgo a tutti gli Airolani.

Le scene che stamattina i piccoli allievi della Scuola Elementare Padre Pio hanno visto sono l’immagine più emblematica del prezzo gravissimo che stiamo pagando per l’incompetenza di chi ci governa da (troppi) anni.

Fermo restando che probabilmente le modalità del sequestro potevano essere gestite meglio, evitando il caos in cui si sono imbattuti gli Airolani. Si poteva sequestrare ieri pomeriggio, forse, avvisando dirigente scolastico e docenti e consentendo alle famiglie di recuperare il materiale scolastico e di ricevere un dignitoso preavviso.

Ma le ragioni di quello che è accaduto stamattina non le dobbiamo dimenticare.

I primi documenti che attestano che gli edifici della Scuola Elementare non sono sicuri sotto il profilo sismico risalgono al 2001/2.

Da allora la Regione e la UE hanno varato tantissimi bandi per l’edilizia scolastica. Molti Comuni, tra cui anche alcuni vicini ad Airola, hanno ottenuto finanziamenti per abbattimento e ricostruzione degli edifici scolastici più datati. Azioni come queste certificano che le Amministrazioni si preoccupano del futuro dei bambini, che significa strutture per seguire le lezioni, mangiare a scuola e fare sport, in maniera del tutto sicura.

Ad Airola tutto ciò non è avvenuto. Le Amministrazioni Supino e Napoletano non hanno mai operato per abbattere e ricostruire questa scuola. Non hanno pensato al futuro delle generazioni di Airola. Hanno fatto anche peggio in verità. Partecipando e vincendo un bando per l’efficientamento energetico, hanno addirittura peggiorato i carichi sulle strutture, abbassando, di fatto, l’indice di sismicità della scuola. Il video in cui il sindaco Michele Napoletano grida ad alta voce che la Padre Pio sarebbe stata “la scuola più bella e sicura d’Italia” oggi dovrebbe risuonare negli occhi e nelle orecchie di tutti gli Airolani, come la più vergognosa delle beffe.

Sono gli Airolani che dovrebbero andare su tutte le furie, perché oggi si sta semplicemente pagando il prezzo dell’inerzia, dell’inefficienza e dell’incapacità dell’Amministrazione locale. Il sindaco e gli altri amministratori farebbero bene a tacere e chiedere scusa per la loro inadeguatezza, d’altronde emersa perfettamente in occasione del consiglio comunale aperto sulla questione in cui molti di loro minimizzavano la questione sicurezza in maniera francamente vergognosa e imbarazzante.

L’appello che io faccio ai genitori dei bambini è:

  1. organizziamoci per una forma di protesta civile in cui rivendicare il diritto all’istruzione;
  2. chiediamo a gran voce al sindaco di operare per risolvere rapidamente il problema, o con i doppi turni presso la struttura delle medie (come pare abbia proposto il primo cittadino) o realizzando un campo scuola ipresso Piazza Caduti di Nassiryia o presso il campo sportivo.

Non ci dimentichiamo di quello che i nostri bambini stanno vivendo e dove sono le responsabilità politiche. E’ anche colpa nostra, che, per quieto vivere o indifferenza, abbiamo troppe volte preferito il silenzio alla denuncia.

Ricordiamocelo quando qualcuno avrà anche la faccia tosta di chiedere il nostro voto.

Mario Tirino, 

cittadino di Airola e genitore

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