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Sant’Agata, Ppi dal 5 Novembre?

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Alla fine, dopo tanto vociare, fior di accuse e controaccuse; dopo fiumi di parole (stampate e non) il malaugurato momento “X” sembra essere arrivato. Come da atti che circolano da qualche ora sui “social”, infatti, sembrerebbe proprio che, con decorrenza lunedi 5 Novembre, sarà attivato presso il Sant’Alfonso Maria de’ Liguori il Punto di Primo intervento in luogo del Pronto Soccorso. Contestualmente l’ambulanza 118 di stanza a Limatola si trasferirà, solo negli orari notturni (20-8), all’esterno del nosocomio santagatese. Pare concretizzarsi quello scenario rispetto al quale era insorta la Comunità locale, arrivata a costituire un doppio comitato civico per sensibilizzare sulla specifica causa, nonchè il sindaco Carmine Valentino che almeno in un paio di circostanze aveva chiesto al Governatore Vincenzo De Luca di far seguire alle rassicuranti parola di permanenza del Ps l’adozione dei consequenziali atti formali. Qualora dovesse concretizzarsi lo scenario Ppi, il quadro sarebbe il seguente: nulla cambierebbe per chi dovesse chiamare il 118 dal momento che il mezzo di soccorso continuerà a non trasportare i pazienti al Sant’Alfonso ma punterá al Rummo di Benevento. Ciò perché il “Sant’Alfonso” è fuori dalla rete emergenze dal 3 Settembre. Quanti, invece, andranno di persona a contrada San Pietro accederanno al Punto di primo intervento che, dalle 20 alle 8, sarà presidiato dall’ambulanza 118. Ma in cosa consiste il Ppi? Il Dm 70/2015 recita al riguardo

“Esclusivamente a seguito della riconversione dell’attività di un ospedale per acuti in un ospedale per la postacuzie oppure in una struttura territoriale, potrebbe rendersi necessario prevedere, per un periodo di tempo limitato, il mantenimento nella località interessata di un Punto di Primo Intervento, operativo nelle 12 ore diurne e presidiato dal sistema 118 nelle ore notturne. Qualora gli accessi superino le 6.000 unità anno la
responsabilità clinica e organizzativa ricade sul DEA. di riferimento, che potrà avvalersi di risorse specialistiche, con adeguata formazione, presenti nella struttura. La funzione dei Punti di primo intervento è la trasformazione in postazione medicalizzata del 118 entro un arco temporale predefinito, implementando l’ attività territoriale al fine di trasferire al sistema dell’assistenza primaria le patologie a bassa gravità e che non richiedono trattamento ospedaliero secondo protocolli di appropriatezza condivisi tra 118, DEA, hub o spoke di riferimento e Distretto, mantenendo rigorosamente separata la funzione di urgenza da quella dell’assistenza primaria. Nei punti di primo intervento non è
prevista l’osservazione breve del paziente. Punti di primo intervento con casistica inferiore ai 6.000 passaggi annui sono direttamente affidati al 118 come postazione territoriale. Possono essere organizzati Punti di Primo Intervento anche per esigenze temporanee ed in occasione di
manifestazioni di massa, gestiti funzionalmente e organizzativamente dal sistema 118. Nella fase di transizione verso la gestione del 118, la loro funzione per le urgenze si limita unicamente ad ambienti e dotazioni tecnologiche atte al trattamento delle urgenze minori e ad una prima stabilizzazione del paziente ad alta complessità, al fine di consentirne il trasporto nel pronto soccorso più appropriato”.

È evidente come ulteriori dettagli, con particolare riguardo all’arco diurno e rispetto al concreto funzionamento ed alla ulteriore organizzazione di servizi e strutture, sarà chiaro quando il Ppi sarà a regime

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