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Sant’Agata, Razzano-Di Nuzzi “Siamo alla frutta”

Sant’Agata, Razzano-Di Nuzzi “Siamo alla frutta”
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Comunicato stampa lista Di Nuzzi

Oggi, a distanza di meno di un mese dal riallineamento di cassa del bilancio di previsione, il consiglio comunale ha approvato un nuovo riallineamento. Con un adeguamento ulteriore di più di 1 milione di euro. Dovuto a che? Ad un mal funzionamento della procedura. Si esatto… un mal funzionamento della procedura che determina un adeguamento di cassa per oltre 1 milione di euro. Siamo alla frutta. Circa un mese fa, l’opposizione ha formalmente richiesto i titoli giuridici a fondamento della determinazione ed iscrizione in bilancio dei residui. In consiglio il vice sindaco dichiara che si sta provvedendo. Provvedendo a cosa. I documenti richiesti dovrebbero essere a corredo di un bilancio già approvato dall’intera maggioranza con la classica unanime alzata di mano.  E quindi? Dove sono? I numeri scritti in bilancio da dove escono? In sede di approvazione del riallineamento gli allegati erano difformi nel saldo di cassa. Proprio nel saldo da “riallineare”. Quale era il numero giusto non è dato saperlo ma la risposta della maggioranza è stata come sempre che trattasi di refuso. Ma refuso di che? Che cosa viene approvato? Un refuso? Nel 2017 il nostro solerte ed accorto primo cittadino ha pagato circa 70.000 euro solo per interessi passivi relativi alle anticipazioni di tesoreria. Ma lui è tranquillo. Tanto i soldi sono dei cittadini. Sono soldi nostri pagati per interessi passivi. Ora, arrivano le elezioni ed allora countdown per il parco giochi, del quale sia ben chiaro siamo felici, è partito immediatamente. Un pò meno felici siamo nel sapere che costerà 35 mila euro dei cittadini dei quali si poteva fare a meno se si fosse presentata domanda, a gennaio, per il bando regionale ormai scaduto. Ma del resto il Comune non avendo i conti apposto ha già perso altri 2 finanziamenti ma questa volta si parla di oltre 4.800.000. Su tale grave fatto, alla nostra richiesta di chiarimenti cosa risponde il sindaco? Stupito, quasi attonito, risponde che ha interessato gli uffici preposti. E sì, vuoi vedere che alla fine la colpa sarà di qualche dirigente? È di pochi mesi fa il “trasferimento” di una unità dalla polizia municipale all’ufficio tributi. Una unità in più, si disse allora, all’ufficio tributi è necessaria…. nel mentre si era in piena corsa per l’esternalizzazione della riscossione ed accertamento dei tributi stessi. Detta unità aveva un carico di lavoro di 36 ore. Cosa fa oggi l’Ente? Fa una delibera di giunta immediatamente esecutiva per assumere a tempo determinato due unità per “l’importante mole di lavoro” nel periodo estivo per coprire quante ore? 36 naturalmente. Quelle tolte al trasferito. In consiglio si dichiara…. non c’è danno erariale. Ma cos’è una barzelletta?E  nel frattempo la voragine dei debiti comunali è ormai senza fine.

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