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Sri Lanka, show del montesarchiese Branca in aeroporto

Sri Lanka, show del montesarchiese Branca in aeroporto
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Aeroporto internazionale Bandaranaike. Siamo a Colombo, capitale dello Sri Lanka. Un passeggero è in fila, unitamente ad altri viaggiatori, per imbarcarsi con destinazione Italia. Arriva il momento del controllo bagagli, ultimo atto del check in. Il poliziotto addetto al filtro, però, guarda con sospetto e curiosità quei tre arnesi di ferro che fuoriescono in modo evidente dallo zaino di un viaggiatore. Chiede, nella sua lingua (il cingalese), cosa siano quei due “cosi”. L’altro tenta di spiegargli, nella sua di lingua (l’italiano), a cosa essi servano. Ma l’opera è vana. Il ragazzo, però, non si perde d’animo e pensa che la cosa più opportuna e veloce sia quella di passare alla prova pratica. Forte del “genio” che lo caratterizza, lo stesso sfila lo zaino, si arma di quei tre ferri e li assembla. In un attimo ne fa un tutt’uno da portare alla bocca e da intonare una melodia. Ebbene si: nella borsa portata a spalla non v’era chissà quale arma di sterminio ma un “semplice” flauto. Il giovane, fiato allo strumento, fa riecheggiare note che colorano il grigiore dello scalo. E lo fa con maestria, perché lui è un musicista. Un musicista di Montesarchio, per l’esattezza, ovvero Giuseppe Branca, docente di flauto  (appunto) presso il “Pascoli” di Rotondi. Il giovane, neppure 35enne, è di ritorno in Italia dopo un tour in Sri Lanka e Maldive, paesi nei quali insieme ad Alessandro Zerella – insegnante di violino al “De Sanctis” di Cervinara – si è esibito nelle ambasciate italiane di Male e di Colombo al seguito del noto Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli. Al cospetto del poliziotto di frontiera, dicevamo, Branca da un saggio della propria arte. Lo stesso uomo in divisa sorride al pari degli altri passeggeri, molti dei quali non hanno mancato di immortalare la scena a mezzo telefonino. Com’è finita la storia del check in? Nell’unico modo in cui poteva: Branca, biglietto alla mano, non ha tardato a conquistare il suo posto in aereo. Con il fido flauto, tornato nello zaino, a fargli compagnia.

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