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Il prossimo avversario dell’Audax | Valdiano, quando l’unione dei comuni arrivò in serie C2.

Il prossimo avversario dell’Audax | Valdiano, quando l’unione dei comuni arrivò in serie C2.
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L’undicesima tappa del girone B di Eccellenza ha in programma la sfida tra il lanciatissimo Audax Cervinara e l’Asd Valdiano 2008, il fanalino di coda ancora a secco di vittorie in questa prima parte di campionato. Scavando nel passato dell’Audax 1935 spuntano fuori due partite contro il Vallo di Diano, ma vista la complessità della storia calcistica del Vallo, cercheremo di ricostruirne la storia per le lettrici ed i lettori di UserTv.

Anni 70

La prima squadra con il nome Valdiano nasce nel 1971/72 e milita nel campionato di Promozione, sulle ceneri della Pollese. Vincerà il difficile campionato di quinto livello nazionale, ma la società che all’epoca giocava in maglia nero verde, dovette rinunciare all’Interregionale, l’attuale serie D. Il progetto ideato da Gerardo Ritorto, prematuramente scomparso, non decollò e gli sportivi della zona dovettero aspettare gli anni Ottanta per coronare un sogno. L’Unione sportiva tra tantissime piccole realtà sembra quasi lo stesso contesto della Valle Caudina di qualche anno fa. La bozza di un grande progetto Caudino, simile a quello del Valdiano, ossia un’unica compagine per puntare in alto, oltre i campanilismi tra paesi, è restata amaramente sulla carta.

Anni 80

La calda estate del 1985 passerà alla storia grazie al Presidente della Comunità Montana Vallo di Diano. Michele Manzolillo riuscì nell’impresa di creare un’unica grande squadra di questa zona di confine tra Campania e Basilicata. L’unità amministrativa e politica passa, soprattutto, da quella popolare. L’unico richiamo delle masse fu lo sport che tramite il calcio creò il collante per unire dal basso un’area vasta composta da ben diciotto comuni: Atena lucana, Auletta, Buonabitacolo, Caggiano, Casalbuono, Monte San Giacomo, Montesano sulla Marcellana, Padula, Pertosa, Petina, Polla, Sala Consilina, Salvitelle, San Pietro al Tanagro, San Rufo, Sanza, Sassano, Sant’Arsenio e Teggiano. La scelta dello stadio era la nota dolente, come in tutte le fusioni, ma il Centro Sportivo Meridionale di San Rufo accontentò tutti. La nuova struttura sportiva, inaugurata per l’occasione, riuscì a contenere centinaia di tifosi che gremivano le gradinate partendo da ogni angolo del Vallo. Il Valdiano, però, non vinse alcun campionato sul campo. La fortissima società salernitana acquistò per cinquanta milioni, un bel gruzzoletto per l’epoca, il titolo del Rifo Su di Marcianise che giocava in Interregionale, l’attuale serie D. Grazie all’euforia dilagante e al coinvolgimento delle istituzioni locali, si riuscì a stravolgere la logica territoriale del mondo del calcio. Un manipolo di paesotti che si confronta con realtà del calibro di Palermo, Trapani, Siracusa, Cavese, Afragolese, Giarre, Latina, Ischia Isolaverde e nel 1986/87 arrivò anche la Salernitana in Coppa Italia, che pareggiò uno a uno. La prima stagione fu leggendaria. Il Valdiano arriva al settimo posto ed esplode l’irrefrenabile gioia dei tifosi rossoblù. Nella stagione successiva ecco arrivare il Crotone, il benvento, la Juve Stabia e l’Atletico Catania e tante altre realtà di spessore dell’epoca. Il campionato finisce male per i Valdianesi che per soli due punti retrocedono in Interregionale insieme a Ercoleno e Pro Cisterna. Gli anni ottanta si chiudono con una salvezza raggiunta dopo lo spareggio con la Sarnese vinto per due reti a uno e un’amara retrocessione che cala il sipario sul mitico Valdiano 85. E’ l’inizio della fine per il sogno lanciato da Gerardo Ritorto e realizzato dal presidente Michele Manzolillo.

Anni 90

Le notti magiche di Italia 90 si trasformarono in nottate insonni per i tifosi del Valdiano, che poco prima dei mondiali di calcio crollarono in Promozione e scomparvero dal calcio che conta. Il ciclo finì.

L’unione che fece la forza del Valdiano si sfaldò e da allora tantissime società sportive vivono nel mito di quel progetto vincente. Non è dato conoscere il destino del club e del suo titolo sportivo, dopo il 1990 è il lapidario commento che appare nella pagina di Wikipedia del Valdiano ’85.

Nel 1996/97 in Eccellenza arriva l’Audax Cervinara 1935 e incontra sulla sua strada una nuova squadra della zona, il Valdiano Sassano, erede della gloriosa società svanita nel nulla. Il 22 dicembre di venti anni fa, l’Audax impatta zero a zero allo stadio San Giovanni di Sassano, paese natale di tal Beppe Bruscolotti, il terzino del Napoli famoso per aver passato la fascia di capitano a Diego Armando Maradona.

Ottimo risultato per la terribile matricola Audace che chiuderà quella stagione da incorniciare con una quaterna datata 4 maggio 1997.

Quattro a uno sul neutro di San Martino Valle Caudina per l’Audax del capitano Gianni “Meccia” Esposito, che regalò una splendida ultima giornata ai tantissimi tifosi Cervinaresi al seguito. Purtroppo, per tutta la stagione gli amanti del Cervo dovettero assistere le gare in trasferta a causa dell’inagibilità dello Stadio Canada. Il primo anno di Eccellenza è sempre stato travagliato per le strutture sportive, colte, sistematicamente, impreparate dalle vittorie dell’Audax.

Il Cervinara chiuse con 39 punti staccato proprio dal Valdiano di un solo punticino. Salvezza tranquilla e festeggiamenti per un traguardo di prestigio conquistato dall’Audax, capace di mangiare terra, polvere, sangue e sudore. In quel pomeriggio di diciannove anni fa la rete del Valdiano venne gonfiata da una doppietta di Martello e dalla coppia formidabile di attaccanti composta da Ermesto Geloso e da Gianni Esposito detto Meccia, per la vaga somiglianza con un cantante degli anni Sessanta. Da allora non si registrano più incontri tra le due società.

 

Anni 2000

Il Valdiano che oggi sfiderà il Cervinara in realtà è la Pro Teggiano, nata nel 2008 che solo dal 2011 ha cambiato nome in Asd Valdiano 08, giusto per rilanciare il vecchio sognoValdianese. La società da questa stagione ha però abbandonato lo stadio Vertucci di Teggiano per spostarsi al San Giovanni di Sassano ed ha aperto le porte agli sportivi del comprensorio, che però risulta frammentato e diffidente. Il comune di Polla ha negato la concessione dello Stadio Medici e così facendo ha decretato il momentaneo fallimento del nuovo ambizioso Progetto Valdiano.

Dal sito ufficiale dei rossoblù ricostruiamo la storia degli avversario odierno, il Valdiano risorto nel 2008:

“Nelle prime stagioni partecipa al campionato di seconda categoria con il nome di Pro Teggiano. Nella stagione 2009/2010 vince il campionato di seconda categoria gir. U con 55 punti. La stagione seguente, prima categoria gir. H 10/11, termina al secondo posto dietro al Real Trentinara che si aggiudica il campionato. Nel 2011 la squadra cambia nome da Pro Teggiano ad ASD Valdiano e acquisisce il titolo di promozione .Partecipa a tre campionati di promozione per poi diventare campione. Nel primo anno di promozione 11/12 chiude al terzo posto. Nel secondo, 12/13, si aggiudica il secondo posto e l’accesso ai playoff. Il cammino è vincente nei primi due turni e amaro nell’ultimo incontro con il Portici, che al 120′ condanna la squadra di Teggiano ad un’altra stagione di Promozione. Nella stagione di promozione campania girone D 13/14 il Valdiano conquista una vittoria netta ed entra nella storia del calcio valdianese. La stagione 14/15 è Eccellenza campana girone B ! Il cammino termina al settimo posto con la squadra che regala grandi partite ai tifosi dell’A. Vertucci. Nella stagione 15/16 termina al penultimo posto, ottiene la salvezza nello spareggio contro la Scafatese 1922 a Scafati”.

Negli anni 2000 c’è stato un altro “Valdiano” che è arrivato in Eccellenza, ma nel girone lucano con il nome di Ruggiero Valdiano, verso la fine del decennio scorso. I Rosanero del presidente Romanelli, lasciarono la Campania e disputarono qualche buon campionato nel ricordo del giovane Gaetano Romanelli, un calciatore prematuramente scomparso il 29 agosto 2004.

Nel 2013, però, l’ex Comprensorio Valdianese ha rinunciato alla massima categoria regionale della Basilicata per dedicarsi, con ottimi risultati, solo al calcio giovanile tesserando oltre trecento ragazzi provenienti dal Vallo di Diano e dal Golfo di Policastro.

2016/17

schermata-2016-11-20-alle-12-57-51L’Undici del presidente Joe Ricci non dovrà tener conto della classifica. ma pensare solo a chiudere subito la partita contro gli uomini di Vincenzo Criscuolo, subentrato da un mese a Christian Manfredini, l’ex professionista che nacque calcisticamente nella Juventus del giovane Alex Del Piero. Il forte centrocampista di origine africana difese i colori di Genoa, Lazio, Fiorentina, Chievo, Perugia ed Osasuna in Spagna, per citare qualche maglia prestigiosa.

L’ex promessa bianconera è famoso anche per aver mandato simbolicamente a quel paese l’allora Commissario Tecnico della Nazionale, Giovanni Trapattoni.

Stufo di un’infinita attesa per essere convocato tra gli Azzurri, Manfredini scelse di tornare alle origini e venne convocato con la Nazionale naturale, ossia quella della Costa d’Avorio. Ha chiuso la carriera di calciatore nel modesto Picciola di Pontecagnano, dopo una parentesi nell’Agropoli. La nuova avventura come allenatore sulla panchina del Valdiano è durata poco a causa di un pessimo inizio di campionato.

Si ringraziano per la collaborazione alla stesura dell’articolo Vito Clemente, Giacomo Silietti e il signor Giuseppe Pizzolante detto Mazzola, uomo di calcio di Cannalonga, conosciuto in tutto il Cilento sportivo e fratello dell’onnipresente medico sociale dell’Audax, il dottor Francesco Pizzolante, da oltre venti anni a tutela della salute degli Audaci atleti BiancoBluAzzurri.

Valerio Criscuoli

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