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Moiano | La nota di Sarchioto ex presidente della Comunità Montana Taburno

Moiano | La nota di Sarchioto ex presidente della Comunità Montana Taburno
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Riceviamo e pubblichiamo il testo integrale del manifesto fatto affiggere ieri mattina dall’ex presidente della Comunità Montana (2009-2014), Luigi Maria Sarchioto.

Preg.mo sig. sindaco-presidente per favore la smetta di dire bugie

Mi rendo conto che lei ha la necessità di dire bugie per coprire le inefficienze e le incapacità macroscopiche delle amministrazioni da lei guidate, cercando di scaricarle le proprie responsabilità sugli altri! Io cerco di fare finta di non sapere … pero’ quando è troppo è troppo!

Mi riferisco all’intervista rilasciata a “Il Mattino” in data 25 settembre 2016, concernente la sentenza n. 3164/2016 emessa dalla corte di appello di Napoli, ed alle continue esternazioni fatte ad i suoi sodali i quali, puntualmente, me le vengono a riferire! In quell’intervista, nella qualità di presidente della Comunità Montana del Taburno, ha dichiarato delle cose che non rispondono a verità: il contenzioso oggetto del ricorso si riferisce ad attivita’ svolte nel periodo 1993 – 2004 a seguito di un finanziamento del Ministero dell’Ambiente per circa tre milioni di euro e riguardava realizzazione di progetti per “la nuova occupazione in Campania”, e quindi molto prima della mia presidenza;

Il 24 dicembre 2008 la società attivò la procedura per il contenzioso, conclusosi con il lodo arbitrale depositato il 23 marzo 2010 con il quale la Comunità Montana veniva condannata al pagamento di €.339.508,29= + €. 75.167,05=, + 26.000=, oltre iva ed interessi in favore della Società Generale Studi e Ricerche srl. Quindi la causa è stata persa il 23 marzo 2010 e non quando il presidente Sarchioto ha impugnato l’atto!

A seguito di una riunione tenutasi con i funzionari dell’ente e’ risultato che la societa’ non aveva espletato le attivita’ previste dalle convenzioni e che, quindi, non potevano procedere al pagamento di quanto richiesto, anche in presenza di un lodo arbitrale negativo e pur avendo la relativa copertura finanziaria nel quadro economico.

Questo non c’entra niente con il pagamento degli stipendi ai dipendenti, come si sta cercando di insinuare tra gli stessi!

Quindi non e’ che il presidente Sarchioto, come lei ha dichiarato, “ha preferito l’impugnativa invece di pagare la societa’ buttando una tegola sulla sua presidenza”! Era, pertanto, un atto dovuto impugnare il lodo arbitrale, altrimenti si sarebbe potuto verificare un danno all’erario in considerazione delle dichiarazioni dei funzionari dell’ente e riportate nella memoria difensiva (ops, forse non l’ha letta). e lo e’ tuttora.

Quindi, sig. sindaco-presidente, mi aspetto una sua smentita a “Il Mattino” circa l’affermazione “anzichè pagare la societa’, hanno preferito l’impugnativa”.

Ed infine la smetta di dire bugie ai suoi sodali, come quella sopra descritta, o dell’impossibilita’ ad acquisire la proprietà Oropallo – Salegna, poi venduta sei mesi dopo a metà prezzo (guarda caso)  a qualcuno che lei conosce bene, al fatto che il progetto relativo alle risorse idriche sarebbe stato completato il 31.12.2015 – parola di sindaco – (il risultato e’ sotto gli occhi di tutti), all’impossibilita’ di accatastamento della scuola media per cui si sono persi €.98.000= finanziati dal Gal Taburno per la sistemazione dell’alloggio custode, o quelle sul palazzetto ed il campo sportivo.

Sà quelli poi … ci credono.

Tutto questo non le fa onore ne’ come amministratore ne’ come professionista.

Ascolti un consiglio, continui con i sensi unici e l’installazione di paletti, forse e’ quello che le riesce meglio!

Le bugie hanno le gambe corte.

Cordiali saluti. Un cittadino

Libero Maria Sarchioto

p.s. Come vede io quando scrivo qualcosa la firmo. Sempre!

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