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Iuliano: non vedo di quale vittoria professionale si possa parlare.

Iuliano: non vedo di quale vittoria professionale si possa parlare.
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Continua il botta e risposta tra l’Avv. Marco Monetti e il dott. Vincenzo Iuliano a seguito dell’intervista di Usertv al difensore di Francesco Taddeo.

“Si vede che le matricole di oggi hanno qualche capacità in più rispetto a quelle di un tempo. Si parla di vittoria professionale quando si assiste al PM che chiede un’archiviazione e al GIP che l’accoglie. É piuttosto evidente che nel nostro caso abbia fatto TUTTO il p.m. e il gip. Si tratta di un’archiviazione e non di un proscioglimento! Non vedo di quale vittoria professionale si possa parlare. Il fatto che un professionista si esalti per una cosa del genere, fa riflettere. Le vittorie professionali sono ben altre! Ricordo, poi, che I gravi indizi di colpevolezza riguardano le misure cautelari, non si comprende dove sia stata letta una nozione del genere con riguardo all’udienza preliminare. In questa udienza il giudice emette sentenza di non luogo a procedere solo quando già risulti in questa fase (appunto preliminare) che il fatto non sussiste, ovvero altra formula di proscioglimento dell’imputato. Evenienza molto rara, dal momento che la prova si forma in dibattimento! Negli altri casi (la regola), emette decreto che dispone il giudizio, vale a dire dispone che la verità sia accertata nella fase dibattimentale. Nulla più di questo. Sarebbe il caso che ci si avventurasse in argomenti scivolosi. I brillanti, che io sappia, li ho visti solo in gioielleria. Di luce professionale , se di questo parliamo, conosco solo quella dei miei legali. Mi stupiscono ancora di piu, questi strani complimenti, peraltro ad uno soltanto degli imputati, ed ora anche al suo avvocato. Mi pare strano che la parte offesa, vada “a braccetto” con l’imputato e il suo legale. Mi sembra che, improvvisamente, si sia in presenza di una strana difesa comune! Certo è un atteggiamento che va approfondito. E daró mandato ai miei legali di farlo anche prima del processo del 30 gennaio. A quanto pare , ricordo più io in materia che qualcuno che si esalta per il nulla.
Si spaccia l’ammissione della parte civile per una condanna al risarcimento del danno! L’ammissione avviene sulla base della ritenuta legittimazione astratta a costituirsi parte civile e non attribuisce alcun diritto ad essere risarciti!!! Ricordo, poi, che la parte civile avrebbe potuto scrivere anche 3 milioni di euro, senza che ciò assumesse alcuna rilevanza processuale. Tutto questo lo sa anche mio nipote, matricola universitaria.
Intanto è stato accertato che solo nei seggi della “parte offesa” ( e in un altro, per ora), risultano gravi irregolarità consumate, guarda caso, proprio in detti seggi. Irregolarità non certo commesse dagli impitati, che non hanno mai avuto alcun incarico elettorale nei seggi stessi. Il dibattimento dirà se chi oggi é formalmente indicato come “parte offesa”, sia sostanzialmente tale, oppure avrebbe dovuto assumere altra veste processuale.
Abbiamo molta fiducia nella alta preparazione dei Giudici del Consiglio di stato”
Dott. Vincenzo Iuliano – Capogruppo NCD in consiglio comunale.
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