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Cervinara nel 1655/Trescine, San Potito e San Marciano

Cervinara nel 1655/Trescine, San Potito e San Marciano
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di Angelo Marchese | (seconda parte)  – Caminando dal detto Casale di Salamuni per distanza di un quarto di miglio, si trova il Casale detto lo Trescene, li Mitij, li Cioffi, uno distante dall’altro, e  nel mezzo  de Trescene è la piazza, attorno vi sono più poteche, tre di Scarpari, uno Merciaro, uno Barbiere, due Cositori, uno Ferraro, e la Poteca lorda. Le abitazioni sono basci e camere fabricate di pietre vive, coverte con tetti, con giardini, vieneno divise da strade piane, attorno sono ortolitij et arbusti. Nel quale habitano persone civili, il Dottor Carlo Nicolais, Fonzo Ferace, Giuseppe de Palma, Giovan Vincenzo Petito, Urso di Panno, Giovanni de Fincone, Domenico Finelli, Simone ed Ottavio Finelli, Antonio Girardo, Francesco di  Guglielmo, Marco Cioffo, Francesco Guglielmo, Giovan Battista Boccaluto,  Fonzo de Iorio, oltre li Preti, e Ii restanti  sono tutti faticatori.

trescine2Fuori del detto Casale per Ia strada publica vi è uno largo con piedi di alberi selvaggi, nel quale è un convento de’ Padri Carmelitani con la Chiesa de Santa Maria delle Gratie, la quale è grande ad una Nave coverta con tetti. In testa è l’Altare maggiore con custodia indorata, dove assiste il  Santissimo, sopra è uno nicchio dentro del quale è Nostra Signora delle Grazie di rilievo e dalla destra è Santa Lucia e dalla sinistra è Santa Barbara, dietro è coro che serve per Sacrestia. Alla destra della detta Nave è la Cappella de S. Maria del Carmine, è pittura sopra a tavola con guarnimento di legnami indorati, appresso è la Cappella di S. Antonio de Padua con li miracoli intorno di pittura a fresco guarnita di stucco, appresso la  Cappella con Cona del Beato Gaetano di pittura ad oglio, appresso è la Cappella de Nostra Signora de parete con S. Pietro e S. Francesco di buona pittura guarnita di legname indorato, appresso è la Cappella con Cona de Nostra Signora del Carmine  di buona pittura guarnita di legname indorato. Alla sinistra di detta Nave si trova la Cappella di S. Antonio Abbate e S. Giovanni, sopra è dsc_4265Nostra Signora di buona pittura sopra tavola guarnita di legname indorato, appresso è la Cappella del Crocifisso Nostro Signore, la Maddalena e S. Giovanni di buona pittura sopra tavola con guarnizione di legname indorato, appresso è una Cappella piccola con Cona sopra tela de Nostra Signora della Pietà di pittura finissima,  appresso è la Cappella di Nostra Signora dell’Arco con S. Antonio Abbate con S. Luigi di ordinaria pittura, appresso è un’altra Cappella con Cona di S. Francesco di Paola, appresso è la Cappelta con Cona della Santissima Annunziata sopra tavola, sopra la porta vi è organo. Tiene Ie pianete di cinque colori di Damasco guarnite di trene di oro, tiene tre calici, Pissite con ingensiero, Navetta, Sfera, e due lampe di argento e per dar segno in tempo degli Officij Divini vi sono due  campane. Viene servita dal suo Padre Priore Frà Angelo de … (illeggibile) con sette altri Padri Sacerdoti e quattro Conversi ed un Professo, li quali vivono de intrate, et altro che perviene dagli Ufficij Divini.

Ritornando in detto largo da sopra detta Chiesa, si trova la portaria per la quale si entra allo Claustro, a quattro ali, coverto con lamia, in  mezzo è il Claustro  scoverto dove è Ia bocca del puzzo. Alla dsc_4261sinistra si  trovano le stanze, cioè la  Dispensa, Cellaro, Stalla, accosto è la gradiata, appresso è la Cocina, Refettorio, Camera per legne, camera per lo grano, in testa all’incontro la portaria si entra nel  giardino grande murato intorno, dove sono più sorti di frutti. Ritornando in detta gradiata si ascende a dui dormitori coverti con tetti, dove sono dieci celle coverte con travi e sopra tetti, coll’aspetto al detto Claustro. Da sopra detto Convento per la strada publica si trova il Casale Li Marandi, nel quale non vi è nessuna commodità.

Poco distante dal detto Convento è la Chiesa Parocchiale sotto il titolo di S. Petito. In testa è l’Altare maggiore dentro un nicchio di fabrica, sopra il detto Altare vi è la Custodia piccola indorata dove assiste il Santissimo, dentro del detto nicchio vi è S. Potito con altri Santi di pittura a fresco, sopra è Nostra Signora degli Angeli, ad un lato di detto nicchio è S. Maria di Costantinipoli, e dalI’altra parte S. Pietro, S. Antonio, S. Maria degli Angeli,  similmente di pittura a fresco. Alla sinistra di detta Nave è la Cappella sfondata con cupola, dove è cona dello Spirito  Santo di buona pittura sopra tela, alli lati e dentro la cupola è pittata a fresco di buona pittura, appresso è un’altra Cappella  dov’è S. Antonio Abbate con Fonte battesimale. dsc_4266Vi è la Sacrestia, dove si conservano l’apparati con quattro Pianete, una di Damasco, due calici, una Croce d’argento, un ingensiere d’ottone, palio di  cataluffo, con starnardo, e due  campane. Da sotto il detto Casale del Trescine poco distante si trova il Casale detto li Melotti, appresso è il Casale di Festiomari (attuali Piscimari), un altro detto Piede Casale con la metà del  Casale del Trescine, nelli quali abitano persone civili e faticatori. Sono divisi uno dall’altro, le abitazioni sono con primo e secondo ordine, fabricate di pietre vive, coverte con tetti, vieneno divise da strade piane, nelle quali vi sono giardini ortolitij et arbusti, con comodità de acque sorgenti.

sanmarciano_60Nel  Casale di Melotti è la Chiesa Parocchiale sotto titolo di S. Marciano, la quale è ad una Nave coverta con lamie e tetti. In testa è l’Altare maggiore, sopra è custodia indorata  dove assiste il Santissimo, sopra è cona di S. Marciano sopra tavola da una parte, e dall’altra parte  S. Giovanni, sopra de quali è Nostra Signora degli Angeli. Dietro detto Altare è coro quale serve per Sacrestia, alla destra della Nave è una Cappella de Monti de Morti con cona di Nostra Signora e S. Monica, alla sinistra di detta Nave è la Cappella di S. Antonio con cona di buona pittura con Nostro Signore e S. Giuseppe; vi è il Fonte Battesimale; tiene quattro pianete di seta, due Calici, due Messali, con palio di Damasco, ingensiero di bronzo, e  due campane.

Viene servita dal suo Paroco Don Giuseppe di Vera con dieci Clerici; si celebra una Messa al giorno, e due le Feste, e li può rendere ducati cento l’anno in circa. Et essendoli stato ordinato da Noi, che ci dia nota dell’Anime che tiene nella sua Giurisdizione la sudetta Parocchia, riconosciuto il libretto dove sono notate, ne fa fede essere Anime di Communione cento settantatre tra uomini e Donne, ed in capace tra figlioli e figliole numero 150 in circa. Caminando per la sudetta strada publica per distanza di mezzo miglio, si trova il Casale detto li Ferrari,…. (segue)

Angelo Marchese

(prima parte – https://www.usertv.it/2016/09/15/i-salomoni-di-cervinara-in-una-descrizione-del-1655/)

(le foto nell’articolo riproducono gli affreschi della Chiesa del Carmelo in piazza Trescine)

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