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Cervinara. La statua di San Gennaro del ‘500 persa al gioco. Dove si trova ora?

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La comunità cattolica cervinarese guidata da don Alfonso Lapati, parroco dell’Abbazia di San Gennaro, con in testa il sindaco di Cervinara Filuccio Tangredi, si recherà domani a Napoli nel Duomo dove è conservata e venerata la statua d’oro e d’argento di San Gennaro e le miracolose ampolle che contengono il sangue del Vescovo di Benevento, martire decapitato a Pozzuoli il 19 settembre del 305. Una visita che la comunità cittadina compie ogni anno per dimostrare la fede e la devozione della comunità al Santo che, ricordiamo, è anche Patrono di Cervinara.

Qualche tempo fa, in occasione dell’acquisto di una statua del Santo, voluta dai fedeli di Ferrari e che da pochissimi anni viene portata in processione per le strade cittadine, pubblicammo alcuni passi del Catasto Onciario di Cervinara che, in gran parte, riportava i possedimenti delle chiese cittadine e di alcuni laici nell’anno 1655.

Ancora, in altre occasioni della festività di San Gennaro Vescovo, al quale è dedicata la Chiesa omonima in località Ferrari, riportammo la trascrizione di un atto tratto da “Istoria della vita, virtù, e miracoli di S. Gennaro vescovo, e martire … di Girolamo Maria di S. Anna – Carmelitano scalzo –  redatto a Napoli nel 1707” a cui demmo il titolo “Tra quelle dedicate a San Gennaro, la più antica è la chiesa di Ferrari”.

Rivedendo altre note riguardanti l’argomento sulle ns. pagine, ritroviamo una notizia che, in verità, quando fu pubblicata, ci aveva suscitato qualche perplessità.  Tra le righe si leggeva: “… vi è la Chiesa Arcipretale…, fondata sotto titolo di S. Gennaro… Nella quale vi è una statua di S. Gennaro di rilievo indorata, vi sono due braccia con le reliquie, uno dello Compagni di S. Gennaro e l’altro di S. Vincenzo martire.

Il dubbio, da quel giorno, è rimasto e, indagando, abbiamo saputo che la scomparsa della statua sembrerebbe essere legata ad una scommessa persa al gioco da un parroco, agli inizi o a metà del 1900, o giù di lì.

Fin qui tutto nella norma, se non fosse che la statua “scomparsa” è “miracolosamente” riapparsa  in un abitazione della Valle Caudina che da generazioni la custodisce. Noi, purtroppo, non possiamo rivelare dove è la statua e né da chi è “posseduta” perché, purtroppo, non abbiamo certezze.

Non conosciamo le modalità certe di come queste persone siano venute in possesso della statua del “nostro” Santo e, quindi, non ci sentiamo di azzardare a formulare alcuna ipotesi; buona cosa sarebbe, però, se l’attuale “possessore” del nostro San Gennaro, restituisse il Santo Patrono al popolo cervinarese.  

Magari, al ritorno dal Duomo di Napoli, Sindaco e Abate, bonariamente, potrebbero richiederne “ufficialmente” la restituzione. Questo si, sarebbe un vero e proprio miracolo se, dopo circa un secolo, l’immagine del Santo Patrono di Cervinara, vecchia di cinque secoli, ritornasse finalmente a “casa”.

Angelo Marchese 

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