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Airola, nuova bordata da Maltese

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La nota di Giuseppe Maltese, consigliere comunale di opposizione di “Democrazia e Partecipazione

Del Consuntivo EF 2018 va dato atto solo agli Uffici che riescono comunque a fare quadrare i conti nonostante
l’inadeguatezza, la superficialità ed il disinteresse dell’azione politica di questa maggioranza. Infatti, alla sua
approvazione l’Assessore al Bilancio non ha partecipato. Questa è l’attenzione che l’Assessore al ramo pone al proprio
settore e questa è la considerazione che hanno di lui i suoi soci di maggioranza. Il disordine e la superficiale
improvvisazione continua anche in aula con la conferma da parte dell’Assessore Abbate dell’uscita dal Gruppo
Consiliare di Maggioranza per poi farne parte di fatto, condividendone incarichi e decisioni. Inoltre, come interagisce un
Consigliere con l’Assise se non è parte di un congruo Gruppo Consiliare? Come le verranno partecipate le decisioni
della Conferenza dei Capi Gruppo se da sola, per regolamento, non potrà mai costituirne uno? Questo accade solo con
Airola Bene Comune. Perciò, non parlerò dei numeri e farò solo alcune considerazioni politiche sugli incontrovertibili
risultati dell’opera di questa maggioranza, molti dei quali ai danni dei cittadini di Airola, sui quali, nel tempo, ricadranno le
conseguenze.
Partiamo dall’organizzazione Comunale, che vede l’Ente agonizzante, visti anche i numerosi pensionamenti senza
reintegro. Così la Polizia Municipale, da tempo non adeguata al regolamento in vigore. Sarà difficile recuperare la
memoria storica di chi è andato in pensione ed un grande patrimonio andrà perso. Passando all’Urbanistica ed al
Territorio, si prende atto che la mancata entrata in vigore del nuovo Regolamento Edilizio e del Piano Urbanistico
Comunale (PUC), ha paralizzato:la riqualificazione del centro storico, la ridislocazione in periferia e nel tempo dell’area
industriale; la realizzazione delle aree di sviluppo. La scarsa capacità di pianificazione della maggioranza ha lasciato al
palo importanti servizi ed opere pubbliche: il piano traffico; la riqualificazione dell’intero sistema fognario; l’ultimazione
della Chiesa del Carmine; la ridislocazione dell’Isola Ecologica; la riqualificazione dell’ex macello; il nuovo polo
scolastico, sul quale mi soffermo con qualche approfondimento.
Nel 2003 la Scuola Media Luigi Vanvitelli è stata certificata in ottima salute strutturale, mentre la Scuola Elementare
Padre Pio, ha evidenziato alcune criticità.Ciononostante, senza che le strutture fossero state preventivamente adeguate
e/o migliorate sismicamente, la maggioranza ha già speso ingenti somme su entrambe le scuole e nel Consiglio
Comunale del 07.09.2018 ha deciso di spendere € 12.700.274,90 per non cambiare nulla. A tutt’oggi le scuole di Airola
di competenza del Comune sono state certificate sicure staticamente ma non sismicamente. Vale a dire che esse sono
sicure finché non accade un terremoto. E se accade? Di fatto, esse sono state aperte alla popolazione scolastica nel
settembre 2018 ed i certificati di agibilità sono stati redatti dopo tre mesi. Oggi prendiamo atto che la maggioranza vuole
demolire la scuola media L. Vanvitelli, tralasciando la messa in sicurezza della scuola elementare Padre Pio. La
giustificazione? Serve un progetto cantierabile. Rimane paradossale come non si sia riusciti a rendere cantierabile il
progetto esistente e, poi, in un paio di settimane si è riusciti a redigere un nuovo progetto cantierabile. Auspico sia stata
acquisita l’autorizzazione della Sovrintendenza visto che la demolizione avverrebbe a soli 15 metri dal campanile
dell’Annunziata, con vibrazioni paragonabili ad un terremoto che durerà settimane. Tale situazione e le incongruenze
emerse negli atti progettuali (fattore di confidenza, classe d’uso del fabbricato e prova di carico) confermano che la
scuola elementare Padre Pio continuerà a non essere in sicurezza per superficialità politica di una maggioranza attenta
solo ai momenti elettorali. Con tali persone Airola non avrà mai l’auspicato polo scolastico e si dovrà accontentare di
accettare il grave rischio sismico certificato dal Comune (nota 7947 del 06/09/2018).
Tutto ciò mi costringe ad esprimere necessariamente un giudizio negativo sul Bilancio Consuntivo del 2018, peraltro
confermato nell’ultima Valutazione sulla Performance, nella quale viene suggerito all’Organo Politico una migliore
pianificazione emeno improvvisazione;le assunzioni; l’uso degli strumenti di confronto istituzionali; la valutazione della
qualità dei servizi resi ai cittadini
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