Home ARTICOLI Airola, il ritorno di Maltese
0

Airola, il ritorno di Maltese

0

La nota inviata da Giuseppe Maltese, consigliere comunale di opposizione, al Presidente Angelo De Sisto e fatta allegare agli atti della seduta svoltasi ieri mattina

Presidente del Consiglio Comunale di Airola, visti gli atti del Bilancio Consuntivo EF 2018, eviterò di parlare dei numeri che hanno certificato gli Uffici e mi soffermerò su alcune considerazioni politiche sugli incontrovertibili risultati dell’opera di questa maggioranza, molti dei quali ai danni dei cittadini di Airola, sui quali, nel
tempo, ricadranno le conseguenze della inadeguatezza politica ed amministrativa dimostrata.

Organizzazione Comunale, che vede l’Ente agonizzante, visti i numerosi pensionamenti senza che sia stato previsto un adeguato reintegro delle necessarie professionalità che non si creano dalla sera alla mattina. Tutto questo porterà alla perdita della memoria storica soggettiva, lasciando all’interpretazione degli atti le sorti patrimoniali di Airola.
Patrimonio, Urbanistica e Territorio, partendo dalla mancata entrata in vigore del nuovo Regolamento Edilizio ed del Piano Urbanistico Comunale (PUC), che ha paralizzato: la riqualificazione del centro storico; la ridislocazione in periferia e nel tempo dell’area industriale; la previsione di aree di sviluppo a cavallo della direttrice Fondo Valle Isclero. L’analisi prosegue sugli scarsi risultati raggiunti a seguito di provvedimenti randomici che
evidenziano la scarsa capacità di pianificazione della maggioranza. Infatti rimangono al palo importanti servizi ed opere pubbliche: il piano traffico; la Riqualificazione dell’intero sistema fognario, limitandosi ad interventi peggiorativi anziché provvedere a migliorarne il funzionamento, ponendo il depuratore a valle del fiume Isclero e
non a monte dove si trova attualmente; l’ultimazione della Chiesa del Carmine la ridislocazione dell’Isola Ecologica; la riqualificazione dell’ex macello; la Ridislocazione nel tempo dell’intero complesso industriale per lasciare spazio al nuovo polo Il scolastico e sportivo.
Infine, mi soffermo sulle scuole. Nel 2003 la verifica sismica degli edifici pubblici diviene obbligatoria. Il Comune di Airola nel settembre 2003 ha disposto le verifiche di idoneità statica della Scuola media Luigi Vanvitelli e della Scuola Elementare Padre Pio. Tali verifiche hanno messo in evidenza la non idoneità sismica di entrambe le strutture scolastiche. Ma, mentre per la Scuola Elementare Padre Pio, vengono evidenziate criticità tanto da suggerirne alcuni interventi di alleggerimento, la Scuola Media Luigi Vanvitelli viene certificata in ottima salute strutturale.

Di fatto, su entrambe le scuole sono già stati spesi 1.730.332 euro per l’efficientamento energetico, 252.375 per il fotovoltaico e 120.453 per la multa ricevuta a causa di un errore del Comune di Airola nella gestione del bando per gli “Interventi in Retrofit” della Scuola Comunale Primaria Padre Pio”. Tali ingenti somme di denaro pubblico sono stati impegnati senza che le strutture fossero state preventivamente adeguate e/o migliorate sismicamente. In sintesi, la maggioranza, nel Consiglio Comunale del 07.09.2018 ha messo in bilancio di spendere 12.700.274 euro per non cambiare nulla. Nella medesima sede è stata rivolta alla maggioranza la domanda: “Le scuole di competenza del Comune di Airola, sono
sicure”? La risposta: “le scuole di Airola di competenza del Comune sono sicure staticamente ma non sismicamente. Vale a dire che esse sono sicure finché non accade un terremoto. E se accade? Ciononostante, le scuole sono state aperte a settembre ed i certificati di agibilità sono stati redatti dopo tre mesi. Oggi prendiamo atto che si vuole abbattere la scuola media Vanvitelli (certificata sana già nel 2003), tralasciando la messa in sicurezza della scuola elementare Padre Pio (licenziata con
serie criticità strutturali già nel 2003). La motivazione di tale cambio di programma viene giustificata da un cambio del bando regionale che premia i progetti cantierabili rispetto quelli esecutivi. Rimane paradossale come non si sia riusciti a cantierare il progetto esistente e in un
paio di settimane invece si è riusciti a redigere un nuovo progetto immediatamente cantierabile. “Auspico che sia stata acquisita l’autorizzazione della Sovrintendenza visto che la demolizione avverrebbe a soli 15 metri di distanza dal campanile dell’Annunziata. Immagino
che le vibrazioni create dall’abbattimento della struttura il calcestruzzo armato possa creare problemi paragonabili ad un terremoto che durerà settimane, molto peggio di una scossa di terremoto naturale.

Di seguito alcune perplessità che nascono da presupposti di verifica differenti tra le due scuole: il fattore di confidenza usato nelle ultime relazioni di calcolo è FC=1.35 per la scuola media e FC=1.2 per la elementare. Fa intendere che si ha una maggiore fiducia sulla salute della struttura delle scuole elementari e meno su quella delle scuole medie; La classe d’uso del fabbricato, esso è il coefficiente di importanza dell’edificio. Per la elementare è stata usata negli ultimi calcoli una classe d’uso III° (classe d’uso terza) per le elementari ed una classe d’uso IV° per le medie. L’edificio della scuola media è stato considerato più importante di quello della scuola elementare, anche in termini di protezione civile. La prova di carico fatta alla scuola elementare ha interessato un solaio di sottotetto. E gli altri solai?

Tutto questo conferma che la scuola elementare Padre Pio non potrà essere messa in sicurezza perchè superficialmente strumentalizzata in un momento elettoraleuna. Airola con questo
andazzo non avrà mai l’auspicato polo scolastico e si dovrà accontentare di accettare il rischio sismico, nella misura certificata dal Comune con la nota 7947 del 06/09/2018.
Sicurezza Urbana e Tutela Territoriale: prioritariamente per la Riorganizzazione della Polizia Municipale, ormai ridotta a meno del 50% della forza prevista dal regolamento in vigore, per garantire un migliore controllo del territorio e, in questo momento storico, la somministrazione di alcol ai minori e maggiore sorveglianza delle aree ritenute più a rischio in tema di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti; Tutto ciò sposta la lancetta delle valutazioni politiche, necessariamente su un giudizio negativo,
costringendomi e convincendomi a non condividere quanto la maggioranza ritiene di aver fatto bene. Inoltre, come dall’ultima Valutazione sulla Performance, auspico da parte della maggioranza: una migliore pianificazione per lasciare pochissimi margini alla casualità ed alla improvvisazione, elementi che ostacolano le attività dei responsabili delle PO; almeno una minima previsione per le assunzioni; l’incentivazione del ricorso costante agli strumenti di confronto operativo già presenti nel Regolamento sull’Ordinamento Generale degli Uffici e dei Servizi; l’adozione di strumenti atti a valutare la qualità dei servizi resi ai cittadini.

sponsor

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

code