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Montesarchio | L’Istituto Fermi a caccia di Asteroidi.

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Una tre giorni per gli studenti dell’istituto Fermi all’insegna dello studio dei fenomeni atmosferici. E’ quella a cui ha partecipato una selezione di liceali di Montesarchio che è stata impegnata presso i laboratori dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte (Oacna) partecipando al progetto Prisma dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). Il progetto PRISMA prevede la realizzazione di una rete italiana di camere all-sky per l’osservazione di meteore brillanti al fine di determinare le orbite degli oggetti che le provocano e delimitare con un buon grado di approssimazione le aree dell’eventuale caduta di frammenti per poter recuperare le meteoriti. I discenti hanno montato una simulazione scientifica comprensiva di telecamere e unità di elaborazione dati per il monitoraggio di meteore e fenomeni atmosferici. Un sistema che fa parte di una rete nazionale di videosorveglianza.In collegamento skype in diretta da Parigi il direttore della missione Hera Ian Carnelli ha spiegato la tecnica di deflessione orbitale con la Kinetic impactor:una missione progettata dalla Nasa( Ente Nazionale per le attività Spaziali e Aeronautiche) e dall’Esa ( un’agenzia internazionale incaricata di coordinare i progetti spaziali di 22 Paesi europei) volta a scongiurare impatti cosmici con il nostro pianeta.Per l’Inaf è intervenuto il responsabile nazionale del progetto Prisma Daniele Gardial mentre per l’istituto Fermi il dirigente scolastico Giulio de Cunto e il professor Francesco Buono referente interno del progetto che si è occupato di alternanza scuola-lavoro presso l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte (Oacna). “Gli studenti – ha detto l’ingegnere Buono – hanno appreso la storia dell’Osservatorio, hanno collaborato al calcolo della traiettoria dei meteoriti che impattano contro la Terra. E’ stata un’esperienza molto formativa che ha messo gli studenti a contatto con la realtà della ricerca scientifica”. Così invece il referente del progetto Michele Pavone,appassionato ricercatore ed esperto di strategie di difesa planetaria: “Con questo corso gli studenti hanno acquisito le nozioni base affinché potessero comprendere a pieno i fenomeni fisico-chimici all’interazione di corpi extraterrestri con atmosfere”. Lo studio degli asteroidi ha continuato Pavone – è importante per capire l’origine del sistema solare e attraverso la loro composizione dare maggiori dettagli delle origini della vita e dell’acqua sulla Terra. Inoltre lo studio di particolari asteroidi denominati NEO acronimo di Near Earth Object (che sta a significare Oggetto del Sistema Solare la cui orbita può intersecare quella della Terra ndr) servirà alle generazioni future per prevenire anche impatti cosmici planetari”.”. Nel corso dell’evento è intervenuta anche la senatrice Danila De Lucia la quale ha ritenuto questa “una iniziativa utile perché coltivando determinate passioni è possibile creare nuove occasioni lavorative per le giovani generazioni”.
BriAb

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