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Airola, Maltese “protesta” con la Presidenza consiliare

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Post Consiglio, Giuseppe Maltese scrive al Presidente Angelo De Sisto

Presidente, nel corso dei lavori del Consiglio comunale del 15 aprile 2019, l’assessore Abbate ed il sindaco
Napoletano hanno sollevato alcune obiezioni sul mio mandato di Consigliere comunale.

Me ne rammarico non tanto perché lo hanno fatto in mia assenza ed immotivatamente, quanto per le
inesattezze dette e perché mi sarei aspettato un suo intervento a favore della correttezza istituzionale che purtroppo, anche in questo caso, è venuta meno.
L’assessore Abbate pretende che io la telefoni prima delle convocazioni, per riceverne la preventiva disponibilità.

Di contro, i Presidenti delle altre Commissioni (Falco, Stravino e Buono –
tutti di maggioranza) non hanno mai fatto ciò, anche perché i regolamenti vigenti non lo prevedono. Ma al di là delle chiacchiere, i fatti sono diversi: il 9 ottobre 2018 e l’8 gennaio 2019
ovvero per ben due volte consecutive, la maggioranza ha disertato i lavori della Commissione Garanzia e Controllo, impedendone i compiti istituzionali.
Il Sindaco, anche nell’ultimo Consiglio Comunale, ha riversato su di me le sue frustrazioni, addebitandomi le conseguenze dei propri errori politici ed amministrativi, approfittando della mia
giustificata assenza per questioni istituzionali.

All’uopo e visti i risultati disastrosi conseguiti, nonostante le ore che dice di passare nella casa comunale, gli consiglio di impiegare diversamente
e meglio il tempo che trascorre al Comune, magari risolvendo i gravi problemi dei quali è l’artefice: Uffici comunali in difficoltà, Isola ecologica a rischio disastro ambientale, scuole a rischio sismico, i lavori d’oro all’ex macello, tasse altissime a fronte di servizi inesistenti, scarsezza d’acqua nelle case, Puc e Ruec insabbiati, Polizia Municipale ai minimi storici, spese legali alle stelle, parcheggi selvaggi e piano traffico al palo, servizio fognario incompleto ed immissioni nell’aria sconosciute.

Infine e per non perdere di vista i cardini della discussione ovvero i diversi ruoli che l’elettorato ci ha affidato, rimane fermo il concetto che la minoranza non partecipa alla Giunta e non ha deleghe amministrative e se non coinvolta democraticamente dalla maggioranza, comunque dovrà fare la sua parte, proponendo la propria visione politico amministrativa, vigilando su quella della maggioranza e denunciando eventuali irregolarità.

Poi…chi è causa dei propri mali, pianga se stesso.

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