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Ex Polo tessile, Airola chiede tavolo a Di Maio

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Il sindaco di Airola, Michele Napoletano, scrive a Luigi Di Maio, Ministro del Lavoro. 

Mantenendo fede all’impegno preso in sede della riunione svoltasi presso la sala consiliare di Palazzo Montevergine, il massimo esponente cittadino ha richiesto alla guida del Dicastero romano la convocazione di un tavolo istituzionale avente ad oggetto la questione ex Polo tessile. Sono circa settanta i lavoratori, già dipendenti della Benfil e della Tessival, ad essere rimasti, a cavallo tra il 2016 ed il 2017, privi di sostegno al reddito. 

Una situazione difficile che ha portato una parte degli ex operai a bussare alle porte dell’Ente comunale al fine di avere un primo interlocutore istituzionale atto a prendersi carico della specifica problematica. Allo scopo, sabato 13 aprile, si era svolto un vertice presso la sala del Consiglio, promosso dal sindaco Napoletano su impulso dei lavoratori stessi, nel cui contesto lo stesso Napoletano aveva preso impegno a chiedere con sollecitudine la convocazione di un tavolo presso il Ministero competente. 

Questa mattina, quindi, la nota inviata al vicepremier nella quale si evidenzia “l’emergenza sociale che richiede l’impegno di tutti, anche della Deputazione sannita, che chiamo a farsi promotrice di ogni iniziativa utile presso il competente Ministero”. Quindi la richiesta all’onorevole Luigi Di Maio di promuovere un tavolo esteso alla partecipazione della citata rappresentanza parlamentare sannita nonché dei sindaci del territorio caudino – ovvero quelli di Arpaia, Bonea, Moiano, Montesarchio e Paolisi. 

“Ho voluto mantenere immediatamente fede all’impegno preso – così il sindaco Michele Napoletano – Auspichiamo in tempi strettissimi cenno dal Ministro Di Maio al fine di poter aprire una strada che possa condurre a risposte celeri ed efficaci per queste settanta famiglie. Sempre ricordando, tuttavia, come il vero obiettivo sia non già quello degli ammortizzatori, oggi tuttavia urgenti per tamponare l’emergenza, quanto quello del reinserimento lavorativo”

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