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Paolisi, Maietta “Un plastico per distrarre da disastri finanze”

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Comunicato stampa del Capogruppo  Umberto Maietta “Cambiamo Paolisi”

Il giorno 11/01/2019 nella sala consiliare si è tenuta la presentazione ufficiosa del progetto riguardante il nuovo edificio scolastico. Se la presentazione è ufficiosa perché invitare i mass media locali e le istituzioni scolastiche? La pubblicizzazione di un’opera di indiscusso valore sociale è solo un vano tentativo mediatico per mascherare le
‘drammatiche’ vicende comunali che hanno visto il sindaco protagonista negli ultimi giorni. Non dimentichiamo però che lui stesso è stato l’artefice del degrado e adesso mette in campo l’ultimo atto della “sceneggiata”. Ha presentato il progetto della scuola che sorgerà nello stesso luogo in cui c’era l’originario edificio scolastico, “fiore all’occhiello della Valle Caudina, per mantenere una continuità con il passato e non cancellare la memoria storica”. Ricordo al sindaco che, solo qualche anno fa, lui aveva deciso di destinare quell’area all’edilizia popolare. Tanti cittadini si opposero. Grazie a loro si riuscì ad evitare il cambio di destinazione e il compimento di un ulteriore scempio. Quindi la memoria storica e la continuità con il passato non sono mai state così tanto a cuore al nostro sindaco. La cosa che mi preoccupa però non sono tanto questi mezzucci pubblicitari pre-elettorali, quanto la gestione del finanziamento per la realizzazione dell’opera. Sono già presenti nelle casse comunali circa 700.000 euro per l’avvio dei lavori. Considerata la condizione di pre-dissesto e vista la delibera di giunta, a firma Principe-Montella, che consente di utilizzare somme vincolate per eventuali carenze di cassa, sono/siamo interessato/i a capire come si eviterà di utilizzare queste somme per colmare le carenze. Per giunta la condizione di dissesto in cui versiamo non ci consente di richiedere mutui per completare l’opera, qualora i soldi non dovessero bastare. La mia paura quindi non è infondata, anzi è alimentata dalla lunga serie di lavori pubblici fallimentari, sparsi qua e là per il paese. In 30 anni di amministrazione Principe-Montella numerose sono state le opere finanziate e mai portate a compimento (vedi campo sportivo, palazzetto in via cupa pallione, parcheggio oratorio e strada di collegamento Piazza V. Veneto, serbatoio acquedotto, parcheggio cimitero, villa comunale, rifugio di San Berardo, viabilità, arredo urbano, parcheggio zona industriale, depuratore etc.). I fondi per una qualsivoglia opera entravano in un unico calderone (senza fondo) e puntualmente venivano utilizzati per altro. E’ una prassi che già abbiamo visto e vissuto in passato con i soldi destinati a pagare i debiti contratti fino al 2012 e spariti da un giorno all’altro (vedi caso GOSAF). Quelle somme oggi sono diventate un DEBITO da restituire insieme agli interessi che pesano sulle spalle dei cittadini. Questo irresponsabile modus operandi, reiterato per anni, mi rende diffidente e allarmato. Invito il sindaco a fissare un incontro pubblico sul delicato tema dell’utilizzo dei fondi già stanziati, perché di buffonate come quella dell’11 ne abbiamo le scatole piene! È giunto il momento di essere seri, di agire con coscienza e onestà. Pertanto attendiamo degli atti amministrativi concreti che evitino di distrarre i fondi a destinazione vincolata, di adottare provvedimenti che mettano al sicuro i soldi destinati alla realizzazione del nuovo edificio scolastico e soprattutto di non interferire nelle questioni tecniche. Solo così Paolisi potrà sperare di vedere un’opera pubblica completata.

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