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Valle Caudina, la politica non è donna

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La politica è ancora poco donna in Valle Caudina. Anche in Valle Caudina. I 14 paesi del Comprensorio, infatti, contano ancora pochissimi posti di riguardo a tinte rosa. Basti pensare, per iniziare dalle massime cariche istituzionali, che nell’area in esame compaiono un solo sindaco, 3 vicesindaci e tre presidenti del Consiglio. Con situazioni che, paese per paese, si presentano comunque distinte: si passa, infatti, da parlamentini comunali che non presentano, tra i rispettivi banchi, neppure una donna (vedi Rotondi e Paolisi) ed altri, leggi Sant’Agata e Montesarchio, con ben sei esponenti “lady”. Un sindaco, si diceva, e basta: é Margherita Giordano, da tre quinquenni al timone di Forchia ma, ormai, prossima a concludere la sua esperienza amministrativa. Nei panni di numero due, invece, figurano Caterina Lengua a Cervinara, Lucia Meccariello a Moiano e Nicoletta Vene  Sant’Agata de’ Goti. E sempre in terra santagatese si ritrova Angela Ascierto, una delle tre presidenti del Consiglio caudine: sue “colleghe” sono Angela Papa a Montesarchio e Maria Cavaiuolo a Pannarano. Capitolo Giunta: in ispecie laddove le quote rosa non sono obbligo normativo, la componente maschile è schiacciante. A Durazzano, Bonea, Bucciano, Paolisi, Arpaia (all’indomani delle dimissioni di Luisa D’Addio) e Pannarano gli Esecutivi sono tutti maschietti. A Rotondi, invece, c’é l’unico assessore esterno donna (Giovanna Cioffi). Due, proseguendo, le donne in Giunta a Moiano, Sant’Agata, Montesarchio ed Airola, tre (addirittura) a Cervinara, unico Centro caudino (con Caterina Lengua, Paola Pallotta e Raffaella Cioffi) a maggioranza femminile in fatto di assessorati. Una a San Martino Valle Caudina. La sproporzione uomo-donna, in favore del primo, è lampante nella conta dei rappresentanti dei Consigli: dei 166 totali, le femminucce sono 32, qualcosa in meno del 20 percentuale. La politica, in definitiva, resta ancora abbondante sacca di resistenza maschile in un discorso, tuttavia, che va in controtendenza rispetto ai ruoli di “comando” pubblici. Sempre rimanendo in ambito di Comuni, infatti, non si può non notare come, rispetto alla scarsità numerica della politica “rosa”, si registri, invece, un discorso diametralmente opposto con riferimento alle dirigenze tecniche. Basti pensare, ad esempio, come i Segretari comunali dei quattro maggiori paesi dell’area sannita della Valle – vale a dire Airola, Moiano, Montesarchio e Sant’Agata de’ Goti – siano donne. E, probabilmente, non si è al cospetto di mera coincidenza

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