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“Curiamo la vita” non molla: “L’ospedale non si tocca”

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Prima di fare salti di gioia noi vogliamo capire dove sta la verità, o meglio, cosa è effettivamente successo ieri 22.11.18 presso il Mef. Vari comunicati stampa, da ogni parte, di ogni colore. “Piano approvato” no “ piano rigettato” . Molti articoli sul Pronto Soccorso salvo. Benissimo, ci vogliamo credere! Ma vogliamo vederlo su atti e soprattutto poi, funzionale. Un ps con un ospedale alle spalle e cioè con tutti i reparti previsti per quello che dovrebbe essere un presidio ospedaliero di base ( che rispecchi il DM 70/2015 quindi). La confusione la fa da padrone in questi giorni. Ci giungono richieste di supporto e aiuto da parte di alcuni medici e allievi del corso di Laurea di scienze Infermieristiche. È di oggi infatti la notizia che il polo didattico passerà da S.Agata a Benevento: potrebbe sembrare lecito visto che il corso di laurea è di pertinenza Asl e non azienda Rummo, ma qualche quesito a chi di dovere a chi dirige lo dovremmo comunque porre: perché adesso e non il primo gennaio 2018? Ancora perché oggi, quando il Commissario Straordinario sta riformulando un nuovo piano ospedaliero? E se il PO santagatese ritorna Asl? Si possono coniugare nella stessa Ao degli Ospedali riuniti San Pio due p.s., due reparti di chirurgia, due reparti di medicina, cardiologia e rianimazione? Sinceramente riteniamo che queste Dirigenze (Asl e Ao) stanno lavorando senza sapere dove arrivare o cosa fare. Altra situazione assurda: alcuni medici anestesisti ( professionisti seri e meritevoli) del S.Alfonso non hanno avuto la proroga o stabilizzazione, dopo anni di lavoro presso questo ospedale. Fino ad oggi erano cinque dal primo dicembre avremo solo 3 anestesisti tra sala operatoria e Rianimazione. Noi non molliamo, osserviamo e per quello che c’è possibile segnaliamo tutte le anomalie continue di questa assurda vicenda. Ribadiamo il nostro concetto: il Ps non si tocca, l’ospedale non si tocca, ma ciò non significa una semplice richiesta di “struttura”, vogliamo un ospedale con tutti gli annessi e funzioni: strumenti, medici, infermieri e oss e ogni figura professionale necessaria per rianimare il Sant’Alfonso oggi e per sempre.

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