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“Ospedale, Valentino chieda scusa: ha fallito”

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Lista Di Nuzzi – comunicato

“Valentino nel polemizzare, anche oggi, con altri politici ha perso l’ennesima occasione di stare zitto. Una questione che non può essere politicizzata ma rispetto alla quale è necessario fare chiarezza. Il sindaco dimentica tutte le sue elargizioni di complimenti e compiacimento fatte al suo governatore nonché commissario ad acta, fino a qualche tempo fa, sul grande successo dell’istituzione del Polo oncologico. Dichiarava ed osannava, in uno dei suoi tanti comunicati antecedenti la sua candidatura alle Politiche, l’importanza della unificazione dei due ospedali della provincia. Del resto basta leggere la stampa passata e verificare come sia alcuni esponenti grillini sia l’onorevole Mastella mettessero in guardia su un tale riordino della Sanità. Quest’ultimo si, sicuramente “idiota”. All’epoca si alzarono cori, unanimi ed allineati al sindaco, che appellavo le voci contrarie “sciacalli”. Nel settembre scorso il presidente Graziano e l’onorevole Mortaruolo, all’indomani di uno scritto quantomeno minatorio del commissario ad acta nonché governatore della Regione, vennero a dirci che era tutto ok, “che sarebbero state garantite attività di pronto soccorso h24” con la giunta che deliberò “compiacimento” per “il chiarimento” sui servizi che saranno attivi all’ospedale. Poi il congresso del Pd dove De Luca, nell’appellare come “chiavica” la delibera di cui prima, tranquillizzò i partecipanti ed il comitato “Pro ospedale”, che nel frattempo si era costituito, ed alla presenza anche di politici locali (ci sono video che attestano tale asserzione) garantì loro lo spostamento del 118. Contro Mastella e contro chi metteva in dubbio la possibile permanenza del Ps il sindaco qualche mese fa tuonava “Siamo stanchi di questa strumentale informazione…Quanto abbiamo fatto e quello che si sta facendo è noto a tutti. A Tutti!”. Ed è proprio così. Una volta tanto, Valentino, sorprendendoci, ha detto la verità: è vero, quanto è stato fatto dal sindaco e dal Pd è veramente noto a tutti. È stato distrutto un Ospedale che serviva un intero territorio. Il Pd ha rottamato un popolo ed un territorio ed ha raccontato favole fino a ieri. È venuto, sempre il Pd con i suoi autorevoli rappresentanti, con l’avallo del sindaco, a prenderci in giro fino a qualche mese fa addirittura nella nostra aula consiliare garantendoci, ci ripetiamo, “che sarebbero state garantite attività di pronto soccorso h24”. Oggi, grazie al popolo, che con la sua forza e caparbietà ha fatto gesti eclatanti per i quali deve risponderne anche personalmente, si tenta l’impossibile. Ma il nostro sindaco, che è anche Segretario provinciale, oggi non può esimersi dal chiedere, addirittura dall’elemosinare, per il bene del popolo che rappresenta e che gli ha dato mandato, aiuto a tutti, ivi compresi all’onorevole Mastella, e se serve anche all’onorevole De Luca stesso. Non può permettersi l’arrogante atteggiamento a cui da anni sottopone gli interlocutori non allineati alle sue convinzioni. Il nostro sindaco deve imparare cosa vuol dire collegialità del territorio, perché lui ha fallito. Deve imparare a chiedere scusa ed ammettere i suoi errori perché lui, l’onnipotente, ha fallito. Il nostro sindaco ha appoggiato ed assecondato il suo governatore, il suo commissario ad acta, il suo Pd, forse non immaginando che la gente potesse dire basta. Oggi pretenda – incalzano dalla lista Di Nuzzi – se ancora ha un minimo di credibilità nel suo partito, che quel Pd del quale lui è segretario provinciale, gli dia ascolto in ogni modo, anche l’elemosinare è compreso per il bene del paese. Se invece, come ormai siamo certi, la sua consistenza politica in quel Pd è pari a zero, stia zitto e, subito dopo essersi cosparso il capo di cenere, chieda scusa al suo consiglio, alla cittadinanza tutta e soprattutto a chi, da posizioni istituzionali extra comunali, deve condurre oggi la nostra guerra per salvare il salvabile. Ammirazione per il sindaco Parisi che è pronto a rinunciare alla sua fascia per tutelare e difendere il suo territorio ed il popolo che lo ha eletto. Che il nostro sindaco impari dal giovane Parisi, prenda esempio e vada a casa”.

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