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Montesarchio, De Nisi “Nessuna meraviglia..”

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nota stampa Lucia De Nisi

L’ingresso in maggioranza delle consigliere comunali di opposizione Sorrentino e Sandomenico, non ha meravigliato. La chiusura totale al dialogo dimostrata dalla Sorrentino, nel corso della preparazione delle liste per il rinnovo del consiglio comunale, aveva una unica chiave di lettura che poi, a pochi mesi dalla chiusura delle urne, si è resa palese. Le varie motivazioni che hanno date le due consigliere  per giustificare la loro scelta, fra cui la tutela del bene comune, scelta che ritengo politicamente incoerente dopo le critiche mosse in campagna elettorale nei confronti del sindaco Damiano, possono essere accettate solo dagli ingenui e non da chi crede in un modo di far politica lineare e coerente. Chi invece ha vissuto i momenti della composizione delle liste, ha avuto a priori la certezza che, la determinazione della Sorrentino a volersi candidare a tutti i costi come sindaco rifiutando di far parte di una lista unica di cambiamento, aveva come obiettivo finale proprio quello di entrare al momento opportuno nella maggioranza consiliare. Momento che è arrivato a pochi mesi dall’insediamento del consiglio comunale. In questi ultimi anni, a Montesarchio, abbiamo assistito a continui cambi di casacca e di appartenenza, ed in molti casi sempre dopo aver urlato contro il sindaco attraverso manifesti e azioni eclatanti, quasi sempre per motivazioni personali. E’ proprio vero che il pensiero “il fine giustifica i mezzi” è dominante nella nostra comunità  che paga così un prezzo altissimo in termini di crescita politica e culturale. Le posizioni politiche di appartenenza, nel nostro Comune, contano solo per accreditarsi verso i responsabili delle diverse aree politiche sia a livello locale che nazionale. Tutto ciò è palesemente portatore di atteggiamenti incoerenti e opportunistici che allontanano dalla politica le migliori energie e privilegiano immobilismo e arretratezza. Ma è pur vero che “la coerenza non paga”. Ben vengano maggioranze “allargate” se la nuova linfa porta idee di cambiamento che possa giovare concretamente al paese, personalmente, però, credo che questa politica “dei due forni” non servirà a dare alla città di Montesarchio un impulso costruttivo per la soluzione di tanti problemi ancora irrisolti e soprattutto sarà di cattivo esempio per i tanti giovani, preparati e spesso senza lavoro, che assistono impotenti ad atteggiamenti finalizzati ad assicurarsi un ruolo istituzionale che non produce alcun risultato per i cittadini. Come cittadina e come componente del coordinamento cittadino di Forza Italia, rilevo lo stato di abbandono del territorio comunale, il disordine esistente a causa del traffico caotico, la presenza di rifiuti abbandonati sulle strade, (nonostante il continuo lavoro degli operatori ecologici), la mancanza di sicurezza ed i continui atti vandalici di cui l’ultimo ha colpito l’asilo nido “Cucciolo”. Atti vandalici che restano impuniti a causa dell’assenza di videosorveglianza nei luoghi strategici. Vorrei ricordare, infine, che in questi giorni, è in atto la protesta degli operai dell’impresa Moccia che sono stati licenziati in tronco senza possibilità di usufruire della cassa integrazione. A parte il documento redatto a fine consiglio comunale svoltosi sulla questione, non ha fatto seguito alcun atto di solidarietà e di intermediazione a favore degli  operai, né si è avuto presso le istituzioni sovracomunali per favorire un dialogo con l’impresa. In questi anni si sono persi molti posti di lavoro ed ora altre 40 famiglie e tutto l’indotto del settore, resteranno senza lavoro. La politica e chi la pratica, dovrebbe essere esempio di legalità e trasparenza per una comunità, invece negli ultimi anni è stata trasformata in un grande mercato dove il dare e avere prevale su tutto.

 

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