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“Comune Sant’Agata de’ Goti, storia di un fallimento annunciato”

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dai consiglieri comunali di minoranza del Comune di Sant’Agata de’ Goti, Giovanna Razzano e Luigi Di Nuzzi – riceviamo

Il riequilibrio, da noi opposizione da sempre osteggiato perché ritenuto non proponibile, ha ricevuto una nota dalla CORTE DEI CONTI che, appunto, fa i conti al Comune.

Ben 31 pagine di richieste da riscontrare in 30 giorni.

La Corte chiede al Comune, esattamente come da sempre fa questa opposizione, i documenti delle favole fino ad oggi raccontate.

Ma, nel mentre le nostre richieste sono inevase, qui bisognerà, prima o poi, rispondere.

Ed allora queste, in sintesi, le richieste della Corte: DOCUMENTI, DOCUMENTI, DOCUMENTI!

LA CORTE CHIEDE: A QUANTO AMMONTA IL REALE INDEBITAMENTO DELL’ENTE? IL PIANO DI RIEQUILIBRIO RIMODULATO PARLA DI 4.800.000 euro circa, ma ad oggi, chiede la Corte, dove siamo arrivati? Noi crediamo almeno 4 volte di più, ma…VORREMMO CAPIRLO BENE TUTTI!!

 

  • Documenti e carte chiare sul riaccertamento dei residui. Basta numeri a caso ma titoli giuridici chiari ed analitici.
  • Chiarezza sulla anticipazione cronica di cassa. Quale è stato l’utilizzo delle somme?
  • Chiarezza e documenti sull’incasso delle imposte e tasse e soprattutto: queste presunte entrate sono ancora incassabili o l’ente non ha proceduto all’interruzione dei termini prescrizionali?
  • Spese per i politici. Nel triennio 2014-2016 e 2017-2019 aumentano. È compatibile con il piano?
  • Spese per il personale: sono sotto controllo le dotazioni organiche? In questa situazione bandiamo concorsi? I miracoli della politica!!
  • Utilizzo delle anticipazioni di liquidità per il pagamento della spesa corrente (circa 6 milioni di euro): perché alcuni debiti sono pagati ed altri no? Ed almeno gli interessi su tali anticipazioni sono stati onorati? E come si prevede potranno essere pagate le rate?

 

Giusto per dirne qualcuna!!

Chiare risposte chiede la Corte che precisa: non relazioni ma documenti, fatture, sentenze, atti, calcoli chiari in ogni passaggio, data della conoscenza legale del debito.

Il tutto con una premessa:

“…. Orbene, è di immediata evidenza che i risultati negativi della gestione di competenza siano rappresentativi – quantomeno – di una gestione che si CONNOTA PER UNA INEFFICIENZA E NON ECONOMICITA’ ……..”.

Come finirà? Non lo sappiamo.

Al momento il regnante annuncia/proclama:  

1 – Una richiesta di proroga che sa bene essere strumentale ma intanto prende tempo. Tanto non è più candidabile e quindi, allungando i tempi, lascerebbe il problema ad altri;

2 – La nomina di professori e consulenti. Bene, la nomina di esperti sarebbe opportuna. E’ palese che al Comune nessuno sa davvero dove mettere le mani. Una cosa però: Valentino devi pagarteli tu! Il Comune è già altamente indebitato e questa volta sarà bene che lasci in pace le tasche dei santagatesi e cominci ad utilizzare le tue di tasche!

3 – Ricorsi ed opposizioni contro tutto e tutti. Bene, premesso che vale quanto sopra e sarà opportuno che li paghi di tasca tua vista la loro strumentalità, proponi tutto ciò che vuoi in difesa del tuo piano di riequilibrio e contro chi, a tuo dire,  vuole il fallimento/dissesto comunale.

Rifletti bene Valentino:  ci sarà chi vuole il dissesto/fallimento (ma con l’unico scopo di salvare la città) e chi come te il fallimento, comunque si chiuda la faccenda,  lo ho determinato nei fatti

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