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Ospedale Sant’Agata, lista Di Nuzzi chiede dimissioni Valentino

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Lista Di Nuzzi – comunicato

Abbiano sempre affermato, anche quando la Regione Campania era governata dal centrodestra, che la questione dell’ospedale e  la salute dei cittadini sono materie su cui  le forze politiche devono sempre lasciar  prevalere il senso di responsabilità.

Non abbiamo, rispettosi di tali principi, approfittato della ingiustificata, incomprensibile ed imbarazzante assenza del sindaco e di tutti i suoi alla manifestazione organizzata dai cittadini sabato 8 settembre, rinunciando a prendere la parola (benché invitati) per evitare di stigmatizzare un comportamento della maggioranza che avremmo dovuto apostrofare come irresponsabile ed offensivo verso la città.

La risposta a tanto senso di responsabilità, è stata dapprima una voce ventriloqua (e non smentita) che la manifestazione organizzata dai cittadini avrebbe avuto Forza Italia come mandante politico. Ma tanto non merita risposta.

Successivamente la conferenza dei sindaci, ai quali va un accorato grazie, allargata alla cittadinanza ed alla istituzionale presenza dell’on.le Mortaruolo e del presidente commissione Sanità Regionale on.le Graziano. Quest’ultimi, emissari della regione,  avrebbero dovuto chiarire e tranquillizzare su tutto ma hanno concluso per non dire nulla, fatto salvo un accenno  alle responsabilità dell’attuale ministro grillino. E ci chiediamo ma il ministro che può fare? Sicuramente può e, forse, dovrebbe revocare il Commissario ad Acta De Luca (PD). Sarebbe cosa buona e giusta. Per il resto il suo predecessore (centro sinistra) ha fatto già tutto.

Per quanto ci riguarda la tregua politica ed istituzionale è finita.

Come forza politica di opposizione rivendichiamo che l’Ospedale di Sant’Agata de’ Goti fu salvato da una chiusura annunciata  dalla Giunta di centrodestra presieduta dal Presidente Caldoro.  Oggi, quando il Governo della Regione Campania è in mano al centrosinistra e il Presidente (che è anche commissario ad acta per la sanità) è il P.D. con De Luca,  l’Ospedale è stato prima annesso al Rummo e, quindi, declassato e depotenziato tanto da essere escluso dalla rete del 118 sotto la promessa dell’arrivo di un grande polo oncologico che dovrebbe risarcirci della perdita di tutto il resto.

E queste non sono chiacchiere … sono i fatti.

Altro fatto è che il triste epilogo deciso da De Luca e dal P.D., non è stato scongiurato dal potente Sindaco Carmine Valentino, dirigente regionale e segretario provinciale dello stesso P.D..

Perché? O non si è interessato alle sorti dell’ospedale  oppure  non ha avuto la forza politica di incidere sulle decisioni.

In entrambi i casi, caro Sindaco Valentino, la tua sconfitta ed il tuo fallimento ti impongono di assumerti le responsabilità dell’accaduto e di dimetterti.

In fondo noi stessi abbiamo più volte approvato all’unanimità atti che ti consentissero di agire con forza e credibilità nel tuo partito: noi la responsabilità l’abbiamo praticata nei fatti.

La verità è che il P.D. non ha del nostro paese più alcuna considerazione, forse in ragione della sonora sconfitta incassata alle recenti politiche. Sconfitta, sarebbe il caso di meditare,   che non è venuta a caso.

Ed ora, sindaco,  non si provi a rimediare con una minestrina scaldata quale può essere una proroga dei tempi di chiusura del pronto soccorso, né a pubblicizzare comunicati minacciosi e poco chiari del tuo Governatore che altro non fanno che confermare una arroganza esasperata di un partito, appunto il PD, ormai sopraffatto dagli insuccessi.

Vero è che a breve ci saranno le elezioni … ma tu ormai dai noi cittadini sei “distinto e distante”.

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