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Airola, Maltese “Maggioranza racconta fatti differenti..”

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da Giuseppe Maltese, Democrazia & Partecipazione

Al di là delle chiacchiere, i fatti accaduti in Consiglio Comunale il 10.05.2018 sono incontrovertibilmente differenti da come li ha raccontati la maggioranza. Essi sono disponibili su Facebook, nelle pagine del “Consiglio a Domicilio”. Airola Bene Comune si è limitata a leggere la scarna e lacunosa proposta di delibera e D&P ha proposto di integrarla con riflessioni e ragionamenti basati sugli atti a corredo della stessa e coerenti con il quadro normativo di riferimento, a tutela dell’Ente, del Territorio e della Comunità tutta. In aula la politica non ha proferito parola, declinando ogni responsabilità sugli Uffici e il Responsabile del Procedimento è intervenuto in maniera parziale solo su due (VAS e SIC) dei molteplici aspetti rappresentati. Quindi, sul nulla è stata dichiarata la inammissibilità delle legittime osservazioni del Gruppo Consiliare D&P, costringendolo a bocciare il provvedimento amministrativo, presentato dalla maggioranza, perché incompleto e pregiudizievole per i lavori, per il paesaggio e per l’interesse pubblico in generale. Negli atti a corredo della proposta di delibera: mancano le comunicazioni alla Sovrintendenza, al Genio Civile e all’ASL; manca lo studio per verificare se la fognatura urbana esistente sia idonea a recepire l’ingente volume di fluido che potrebbe scendere a valle; mancano i riferimenti su “Park Ambiente” (realizzato con finanziamenti pubblici) che ancora oggi insiste sulle aree oggetto di “risanamento” (tempi di delocalizzazione, chi paga i costi per il trasferimento e per la realizzazione nel nuovo sito); manca il piano di manutenzione dell’opera (competenza, disponibilità fondi, modalità e tempi); mancano gli studi di interfaccia con il “Parco Intercomunale Dea Diana est Tifatino” (nell’ambito del quale ricade l’opera e dove sono consentiti interventi solo se preventivamente approvati nella fase di progettazione a base di gara) e con le norme del PTCP che prevedono adeguati varchi faunistici e una specifica tutela per alcuni esemplari arborei; manca l’integrazione all’attuale zona SIC con specifiche norme di attuazione per precisare cosa si potrà fare nelle aree interessate alla trasformazione ed i tempi; mancano gli aggiornamenti in tema di espropri, visto che i Valori Agricoli Medi (VAM) non sono più in vigore; mancano le procedure per la gestione dei livelli e i criteri da adottare con gli eventuali enfiteuti al momento assegnatari di terreni demaniali; è mancata totalmente la pubblicazione degli atti sul sito web Amministrazione trasparente, ai fini della generale conoscenza. A fronte di tutte queste osservazioni, esposte in Commissione ed in Aula e depositate formalmente agli atti del Consiglio Comunale, Airola Bene Comune ha pensato solo a gioire per il voto contrario di D&P, strumentalizzandolo con chi non conosce i fatti e confermando solo la propria inadeguatezza politica ed amministrativa. Se in passato avesse approfondito le proposte di D&P e dei suoi “Cortigiani” avrebbe evitato i disastri per i quali è responsabile: lavori d’oro all’ex macello; isola ecologica sul fiume a rischio inquinamento; scuole a rischio sismico sulle quali sono stati spesi ingenti finanziamenti pubblici; PUC e RUEC insabbiati; assenza del piano traffico e parcheggi selvaggi’; assenza di acqua nelle case; debiti a carico dei cittadini per le multe a causa di errori dell’amministrazione (120.000€); spese legali alle stelle; mancata riscossione dell’enfiteusi; tasse ai massimi livelli per servizi quasi inesistenti. Prima o poi i Cittadini potrebbero accorgersi di avere perso ben più di un’occasione affidando ad Airola Bene Comune la gestione della Città.

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