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Cervinara| Il conto è servito.

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Il conto è servito!
Cari cittadini di Cervinara la tassa comunale per lo smaltimento dei rifiuti nel 2018 aumenta ancora.
Mentre tutti i paesi della Valle Caudina si contraddistinguono per un’alta % di raccolta differenziata, a Cervinara non si differenzia!
Ma il problema dove sta?
Sono i cittadini poco diligenti oppure sono i controlli inesistenti?
È chiaro che nulla è stato fatto per incentivare la differenziata ed è ancora più avvilente constatare che l’amministrazione negli ultimi anni non ha posto in essere alcun intervento per cercare di scongiurare l’aumento della Tari che, rispetto ai costi che il nostro comune sosteneva nel 2011, è aumentata di ben il 37%.
Aumento integralmente a carico dei cittadini e soprattutto dei piccoli imprenditori locali già oltremodo vessati dalle tasse. Ciò che sconcerta di più è l’assenza di controlli e la mancata pesatura dei carichi di spazzatura che vengono conferiti in discarica. Dall’analisi dei dati emerge che il comune di Cervinara presenta forti differenze tra la prima e la quarta copia del formulario di identificazione dei rifiuti, e questa è una costante tutti i mesi. Ciò significa che il comune di Cervinara non effettua il controllo della quantità e della qualità dei rifiuti indifferenziati che vengono conferiti in discarica, nemmeno a campione.
Ci chiediamo allora, chi si assume di fronte ai cittadini la responsabilità del pagamento ad Irpinia Ambiente, di fatture il cui quantitativo di kg in essa indicato, e da cui ne scaturisce l’importo, non viene verificato ne quantitativamente ne qualitativamente?
Cosa induce la maggioranza ad assumersi la responsabilità di approvare un piano finanziario derivante da costi non verificati? Come riuscirà a raggiungere entro la fine del 2018, il 95% di raccolta differenziata, obiettivo indicato nella relazione al piano finanziario?
La questione dell’aumento dei costi della Tari dimostra l’incapacità manifesta ad amministrare un settore così delicato ed importante. Non può e non deve essere il cittadino a pagare le inerzie e le irresponsabilità di una amministrazione.
Ricordiamo che lo scorso anno il Sindaco aveva a gran voce affermato che ci sarebbe stato per il 2018 un risparmio di circa 20.000 €. Ebbene, non solo questo risparmio non c’è stato ma addirittura il costo è aumentato di 42.000 €.
Se a questo si aggiunge che nella stessa seduta di consiglio il sindaco dichiarava che era emersa anche una quota di evasori che avrebbe contribuito a ridurre ulteriormente le tariffe, e che dal 2017 Irpinia ambiente ha ridotto da tre a due, le giornate del servizio di raccolta dell’umido, gli aumenti per il 2018 risultano del tutto ingiustificati. Non si può pagare di più e ricevere meno. Questa maggioranza continua a connotarsi ancora una volta per un’evidente incapacità amministrativa e per la costante attitudine a far cassa sulle spalle dei cittadini non avendo alcuna strategia di sviluppo e pianificazione.

Gruppo Consiliare di opposizione Cervinara in Comune.

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