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Airola, tensione a mille in Consiglio

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La tensione è troppo alta tra i corridoi politici di Palazzo Montevergine. Ed il Consiglio comunale svoltosi martedi mattina ha solo certificato uno stato di elettricità che, da tempo, si presenta ai massimi storici. Scambi sull’asse Napoletano-Maltese, Napoletano-Laudando. E, poi, ad essere coinvolti in pungenti confronti sono stati i vari Giuseppe Stravino ed Antonio Falco. Confronti che, in più di un caso, hanno valicato lo stretto confine del tema politico per sconfinare nel settore personale. Quello che dovrebbe essere sacro e mai intaccato in contesti deputati ai temi istituzionali. E, quindi, è facile, quasi scontato, che una scintilla possa innescare il botto finale. Capita che Bartolomeo Laudando, a fine seduta, discuta con il Capogruppo di “Io sto con Airola” e che il sindaco Michele Napoletano percepisca una frase che il grillino avrebbe proferito – del genere “avete fatto l’inciucio”, alludendosi al voto favorevole che Bernardo e Falzarano avevano appunto dato in tema di Stazione appaltante. Una frase che il pentastellato e la docente airolana negano sia mai stata detta. Ma Napoletano è convinto di averla sentita e, quando De Sisto ha ormai decretato la fine dei lavori, esplode il faccia a faccia Napoletano-Laudando. Se ne dicono abbastanza, non si risparmiano, sebbene non si trascenda nell’offesa personale. Ma le tonalità avrebbero fatto impallidire anche il Pavarotti dei migliori giorni. Antonietta Bernardo, dal canto suo, sfodera le migliori capacità (fisiche) nel dividere i contendenti e, quindi, la situazione pian piano – ma che fatica… – evapora. Ma lo stress resta alto. E dalla maggioranza, che pure aveva dovuto superare i suoi momenti di attrito interni, ci si dice seccati dalla condotta di alcuni consiglieri che, con il continuo ricorso a procure e magistrature varie, paralizzerebbero l’attività degli uffici. Il fiato sul collo della minoranza, per dirla breve, sarebbe divenuto quasi opprimente tanto da sottrarre serenità alla struttura tecnico-politica municipale. E vi è qualche consigliere (di maggioranza) che, tra una confidenza  ed un’altra, inizierebbe a chiedersi: val la pena tutto ciò?

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