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MONTESARCHIO: LA SECOLARE FESTA DI SAN GIUSEPPE 

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Montesarchio
Foto di B. Abate

Una festa secolare molto sentita a Montesarchio, è quella in onore di San Giuseppe. I festeggiamenti, ci ha detto Don Giancarlo D’ambrosio, parroco della Chiesa San Pio e San Leone, sono stati ripresi  secondo le indicazioni pastorali dell’Arcidiocesi di Benevento nel 1996. La piccola cappella ristrutturata nel rione conosciuto col nome “Curci” merita davvero di essere visitata. Da sabato sera con l’inizio del novenario, la chiesetta è affollata da numerosi fedeli. Il 19 marzo giorno della grande festa  alle ore 17.45  si snoderà per le vie principali  del paese la Solenne Processione. La Chiesa di San Giuseppe è quella che rimane a destra del visitatore  proveniente da Via Valletta. Dalla fonte dello storico Angelo Tinessa, oggi campeggia scolpita su una pietra l’immagine di San Giuseppe, ma in passato vi era lo stemma della famiglia Melillo proprietaria della cappella. La Chiesetta annessa al palazzo settecentesco di proprietà prima della famiglia Melillo, successivamente della famiglia Bianculli, è attualmente di diversi soggetti. Tra le scritte marmoree  vi è una che definisce la Chiesa “tempietto”, essa ricorda che Benedetto XIII compiendo un viaggio da Roma a Benevento lo raggiunse e lo abbellì per la sacra indulgenza nel giorno di San Giuseppe. Di forma rettangolare con una sola navata fu consacrata il 27 novembre del 1706 dal Cardinale Orsini in onore della Vergine Maria e del suo sposo SS. Giuseppe. Il rione in cui sorgono diverse ville antiche come Villa Campana (attualmente villa Maffei), Villa Giaquinto,Villa Sarlo, ed ora un mucchio di case abbandonate che rappresentano i resti di quella che fu il gioiello delle ville di questo borgo, Villa Santasilia, sarà per l’occasione vestito a festa. Particolari luminarie illumineranno il borgo che sarà animato da colori, allegria, aggregazione e condivisione mentre le note dell’Associazione culturale Santa Cecilia  regaleranno, gioia e serenità perché solo l’arte della musica è quella più capace di evocare emozioni. A fine processione anche il palato sarà deliziato dalla  zeppola di San Giuseppe, il dolce tipico di questa festa che sarà offerto dal Bar Vittoria. Mentre uno spettacolo di fuochi pirotecnici in via Cirignano di fronte all’ex macello  sarà riservato subito dopo da parte del  comitato festa, a chi vorrà lasciarsi stupire da effetti luminosi  formati da  una varietà di immagini e colori nel cielo blu scuro della sera, per rendere gioiosi i volti degli spettatori che parteciperanno.                                                                                                                                          Brigida Abate

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