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Insegnante accoltellata, un oltraggio alla Scuola | Riflessioni di un dirigente scolastico

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In riferimento a quanto accaduto all’Istituto tecnico commerciale Bachelet-Majorano di Santa Maria a Vico, ove uno studente di  16 anni ha usato pericolosamente un’arma da taglio contro la propria insegnante Franca De Blasio, si esprime il dirigente scolastico Pasquale LanzottiL’episodio accaduto ieri in classe ove la Prof.ssa De Blasio è stata ferita al volto con un coltello a serramanico da parte di un alunno, è la prova inconfutabile del fallimento abissale della scuola italiana  che negli ultimi anni ha smarrito totalmente la sua essenziale  funzione storica posta nell’educazione e nell’istruzione delle nuove generazioni. E’ la caduta verticale della funzione formativa del degenerato sistema di istruzione ad opera di una pseudo pedagogia giuridica trionfante che professa il permissivismo, il qualunquismo, il nichilismo, il successo a tutti garantito pur in assenza dei requisiti istruzionali previsti dagli ordinamenti. L’etica dello studio, del dovere, della disciplina intellettuale e comportamentale resta un nostalgico ricordo e tutto trionfa all’insegna del dilagante pauperismo cognitivo, raggiungendo livelli minimali che ormai offendono la cultura italiana nel mondo. Se è vero che il livello di civiltà di un popolo si misura dal grado di istruzione generale dei cittadini, le stime ufficiali ci pongono al quarantesimo posto dei Paesi dell’OCSE. Per arrestare questo immane scempio scolastico, ad opera di una legislazione banalizzante e garantista, bisogna restituire la scuola alla scuola, riappropriarla del prestigio storico interamente smarrito, ridare serietà ed importanza allo studio come disciplina intellettuale e comportamentale, rifondare ex novo la “schola” da intendere, come ha insegnato il Comenio nella “Didattica Magna”, l’istituzione imprescindibile ove ciascuno sappia “sapienter cognoscere, honeste operare, loqui acuteSolidarietà all’ottima Prof.ssa De Blasio e alto grido di allarme a tutta la scuola italiana ed in primis ai suoi diretti responsabili: Legislatore, Ministero istruzione, Dirigenti, Docenti. Rendere osservati i Regolamenti di Istituto e gli Statuti delle Studentesse e degli Studenti in D.P.R. 249/1998 recanti Diritti, Doveri, Sanzioni. La scuola ritorni ad essere scuola e non più sede di compiaciuto  trattenimento  diseducativo ed irresponsabile.”

Siamo pienamente d’accordo su quanto espresso dal dirigente Lanzotti, che avvenga di fatto un recupero coscienzale e giuridico della scuola che ritorni ad essere istituzione educativa fondante dei valori costitutivi di base della nostra civiltà e del nostro Umanesimo fondato, in primis, sul rispetto della dignità dell’uomo, della persona, del cittadino, dell’educatore e di chiunque svolga un’attività sociale al servizio degli altri. Parimenti si auspica il recupero della famiglia come istituzione educativa di base, con valore primario, in termini di educazione, linguaggio, comportamento, etica e rispetto degli altri. Il gesto lascia amareggiato l’intero mondo scolastico e non solo, mentre è davvero forte il sentimento di profonda solidarietà da parte di tutti.

Brigida Abate

 

(La foto in evidenza è ripresa dal sito ufficiale dell’Istituto Bachelet-Majorana)

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