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La donazione di una scultura di Melina Pignatelli della Leonessa alla Fondazione Circolo Artistico Politecnico

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Melina
Melina Pignatelli, Ritratto di Amalia Arlotta
Fotografia di Isabella Valente

Giovedì 25 gennaio 2018 è stata consegnata alla Fondazione Circolo Artistico Politecnico di Napoli, presieduta dal dott. Adriano Gaito, un’opera scultorea realizzata dalla duchessa Melina Pignatelli della Leonessa (Napoli 1917 – San Martino V.C 2001): il ritratto in terracotta di Amalia Arlotta, eseguito nel 1937. Appartenente all’alta società partenopea, Amalia Arlotta era molto nota per un non comune fascino e per essersi unita prima ad un aristocratico principe Di Sangro e poi ad un discendente della famiglia Colonna.

Fabio e Giovanni Pignatelli della Leonessa, figli della defunta duchessa, hanno munificamente donato quest’opera, su interessamento della prof.ssa Isabella Valente, affinché divenisse testimonianza del legame tra la nobildonna napoletana e l’importante Circolo partenopeo.

La duchessa Melina, che ricordiamo per l’imponente opera di restauro del Castello Pignatelli della Leonessa sito a San Martino V.C., la cui cura è oggi affidata al figlio Giovanni, fin da bambina iniziò, sotto la guida dello scultore Carlo De Veroli, a modellare la creta, raggiungendo nel tempo una tale padronanza tecnica da ricevere sinceri apprezzamenti e incitamenti da parte di intellettuali ed artisti del tempo. Superata l’iniziale ritrosia ad esporre al pubblico le sue creazioni, si susseguirono negli anni le adesioni a mostre collettive e l’organizzazione di diverse personali. Tra le più significative ricordiamo nel 1997, al Suor Orsola Benincasa, in concomitanza con i festeggiamenti per i suoi ottant’anni, l’allestimento di un’interessante mostra personale, arricchita da un’esibizione concertistica che prevedeva la partecipazione della stessa artista. La musica e il canto, insieme alla scultura e all’impegno nella tutela e valorizzazione del patrimonio storico campano, furono le sue più grandi passioni.

Melina
Sala Matilde Serao
Fotografia Fondazione Circolo Artistico Politecnico

Tra le preziose carte custodite nell’archivio della Fondazione emerge ad esempio un articolo del 1955 che ricorda “l’impareggiabile artista” Melina Pignatelli eseguire composizioni da camera di Vincenzo Bellini, accompagnata dalla pianista Maria delle Cave. Nelle nostre visite al capoluogo campano, dunque, non dimentichiamo di recarci al secondo piano di Palazzo Zapata, lì dove ha sede la Fondazione Circolo Artistico Politecnico, al fine di scoprire la collezione e la storia di questa “cara dimora” e ritrovare in essa le tracce della città caudina, con le sue più illustri personalità.

Fedela Procaccini

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