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AIROLA | Falzarano: Cittadinanza Onoraria per Caporuscio

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Raffaele Caporuscio

Alla nostra attenzione la lettera che il Movimento Città Sostenibile, associazione guidata dall’airolano Giuseppe Falzarano, ha indirizzato all’Amministrazione comunale di Michele Napoletano chiedendo alla stessa di valutare il riconoscimento della cittadinanza onoraria al professore Raffaele Caporuscio, scrittore e fecondissimo studioso della storia di Airola. Una istanza che segue analoga di due anni fa che rimase priva di riscontro. “Si riporta nuovamente alla vostra attenzione la possibilità di concedere “la cittadinanza onoraria della nostra città di Airola” al prof. Raffaele Caporuscio, di cui di seguito evidenziamo quanto fatto per la nostra cittadina. Il prof. Caporuscio ha sempre coltivato i suoi amati studi, con particolare attenzione e passione per la storia e la cultura della nostra amata città di Airola, cui fin dagli anni ottanta dedica la sua attenzione con sempre più approfondite ricerche storiche; frutto dei suoi primi lavori nel 1988 arriva la sua prima pubblicazione: “La Terra e i casali di Airola Beneventana”. Il suo attento lavoro di studioso e cultore di storia patria, le sue ricerche condotte con scrupolosa attenzione alle fonti, lo portano due anni più tardi (1990) alla pubblicazione del secondo lavoro “L’Archivio Caracciolo di Airola: atti vari (1417-1712)”, e successivamente nel 1992 alla pubblicazione dello studio su “Airola dalla peste del 1656 al colera del 1837”. Il suo lavoro certosino, da autentico erudito ed assiduo frequentatore di biblioteca non si ferma a questi primi lavori e nel 1997 arriva un ulteriore lavoro di notevole caratura socio – storica, “Il Collegio elettorale uninominale di Airola”, che ricostruisce la storia del collegio elettorale di Airola, corredata da tavole statistiche e preceduta da una breve sintesi degli avvenimenti del 1848 e del 1860; è di un anno più tardi l’omaggio ai figli di Airola caduti in guerra con l’importante studio su “Airola ai suoi caduti”. Giunge nel 2001 la sua settima fatica: “La prima scuola pubblica normale ad Airola” e nel 2003 la pubblicazione della sua ulteriore opera sui “Militari di Airola internati e deceduti in Austria e Germania dopo l’8 settembre 1943”. È del 2004 il lavoro su “ I Di Capua di Airola”, che pone una fine decisiva ad un’antica diatriba e svela la verità vera sulla concessione ad Airola del titolo di città, che certamente non fu dato per la concessione delle acque date da Bartolomeo di Capua signore di Airola. La sua passione di ricercatore attento agli aspetti della storia della terra di Airola, pur se spazia all’interesse verso altri territori, va assumendo in modo sempre più definito le caratteristiche di autentica missione per riportare alla memoria di noi Airolani la coscienza dei valori della nostra storia, delle nostre vicissitudini e delle nostre tradizioni. Il suo lavoro di studioso scrupoloso e attento lo porta a non lasciare mai spazio a fantasiose interpretazioni o a voli pindarici, ma a fondare le sue intuizioni ed affermazioni su basi documentali certe ed affidabili che lo hanno portato in più occasioni a correggere altrui affermazioni, frutto di “storia presunta” ma non documentata, cosa che gli procura qualche ostilità, soprattutto di chi non vuole bene alla cultura e alla ricerca della verità. Ma il suo amore per la storia per la ricerca e soprattutto per la nostra Airola continua e nel 2011 con “Gli atti notarili come luogo della memoria. Il notariato ad Airola nei secoli XVII e XVIII” arriva un altro lavoro di grandissima importanza, frutto di lunghe e minuziose ricerche archivistiche, che porta alla luce parecchie verità rispetto alla presunta storia di Airola e in special modo alla definitiva scoperta di chi effettivamente ha progettato ed eretto la facciata della chiesa dell’Annunziata, che certamente non ha nulla a che fare con il Vanvitelli, cosa che affermava già dalle prime ricerche del 1988 e poi scritto nel 2001 nel suo lavoro La prima scuola pubblica normale ad Airola. A distanza di un anno, nel 2012, l’ennesimo lavoro su “ Gli statuti delle Confraternite laicali di Airola nel XVIII secolo” ci disvela le origini e la storia delle confraternite esistite ed esistenti in Airola. Infine nel 2016 l’ultima fatica “Airola nel Centenario della grande Guerra” con notizie e documenti anche su altri comuni della provincia. Questo è il prof. Caporuscio, una risorsa straordinaria per il rispetto della nostra storia e della nostra cultura, per la ricerca autentica e per la scrupolosa ricostruzione storica delle vicende della nostra Airola, nonché collaboratore attivo alla nascita e pubblicazione di “Airola Caudinae Vallis”, rivista della Pro-loco di Airola, del presidente Rivetti, presentata sin dal 19 dicembre 2006, dando il suo valido aiuto a far diventare la rivista, nel corso di questi anni, fonte essenziale di approfondimento per gli appassionati della nostra storia e i cultori della storia dell’intera Valle Caudina. Di questo noi del Movimento Città Sostenibile siamo gradi al Professor Caporuscio e per questo ci rivolgiamo a lei Signor Sindaco, a voi Signori della Giunta e a voi Signori del Consiglio Comunale di Airola, affinché venga riconosciuta e quindi concessa al prof. Raffaele Caporuscio” la cittadinanza onoraria della nostra città di Airola”, quale segno di profonda riconoscenza per il suo lavoro e per l’impegno profuso in questo trentennale lasso di tempo alla ricerca appassionata della nostra storia, iniziata e condotta da concittadino non nativo di Airola, ma degno a pieno titolo e con onore di far parte della nostra comunità, per la sua feconda opera volta alla conoscenza della storia della nostra Airola e del suo patrimonio culturale, ricostruendo un archivio documentale e bibliografico che ad oggi non trova uguali”.

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