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Elezioni, terremoto-Napoletano

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La matematica ufficialità la si avrà solo all’atto della presentazione delle candidature. Ma per Michele Napoletano il dado sembra essere tratto: il sindaco di Airola sarà il capolista al Senato per “Liberi ed Uguali”. Confermate tutte le indiscrezioni che davano il primo cittadino in rotta di allontanamento dal Partito Democratico. Ma v’è di più: quello innescato da Napoletano è un vero e proprio terremoto, una spallata agli equilibri del territorio. E non solo di quelli che appartengono ai colori renziani. Dopo aver speso parole di fuoco all’indirizzo degli ormai ex ormai compagni di partito, arriva intanto la prima reazione ufficiale del Circolo Pd di Airola sostanziatasi in una riunione convocata d’urgenza ed aperta alla sola partecipazione dei consiglieri comunali iscritti al partito e ai dirigenti. Si discuterà (domani sera, Lunedi, ore 19:30) delle ultime evoluzioni, si saggeranno gli umori anche per tentare di comprendere quanti voti rischiano di “saltare”. Il quadro della situazione sarà quindi relazionato alla segreteria provinciale. Una situazione delicata per la dirigenza locale dei piddini che non possono sfigurare al cospetto di candidature eccellenti quali quelle di Umberto Del Basso De Caro e di Carmine Valentino. Ma si parlava, prima, di terremoti. Napoletano succhierebbe voti a destra e sinistra: non sono pochi gli elettori Pd vicinissimi al sindaco di Airola (il presidente della Comunità montana del Taburno, Giacomo Buonanno, su tutti): e sul primo cittadino potrebbero contarsi gli scontenti, non pochi, dei renziani del territorio. Ma non solo loro. Se nel partito di governo non si ride, dalle parti di Forza Italia neppure si fanno i salti di gioia: le candidature che si profilano in casa Forza Italia, ad esempio, lasciano l’amaro in bocca a più di uno che vede riproposti i consueti nomi senza “spazi” per la base (perchè no un Matera o un Montella o un Fucci?) chiamata ancora una volta a portare fieno in cascina. Ed allora il vicino di casa Michele Napoletano, bravo negli anni a mantenere rapporti di cordialità con i colleghi amministratori, potrebbe divenire nome buono anche per i malpancisti dei berlusconiani. Fase non semplicissima, quindi, per il Pd che ha in Valle Caudina un’altra pericolosissima mina vagante rappresentata dal Movimento Cinque Stelle. Il Movimento grillino, dato con percentuali importanti, potrebbe piazzare sul territorio nomi di spessore: si vocifera di Pasquale Maglione, 6.500 preferenze alle regionali 2015, figura equilibrata e di forte preparazione. Una discesa in campo del ricercatore universitario, magari nell’uninominale Camera, sarebbe un ulteriore elemento di forte destabilizzazione per gli equilibri locali.

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