Home RUBRICHE Raccontami una Storia Raccontami una storia: Elena ha 40 anni, quattro figli e tre nipoti.

Raccontami una storia: Elena ha 40 anni, quattro figli e tre nipoti.

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Sì, Elena è diventata nonna quando la maggior parte delle donne divantano madri.
La storia di sua figlia Carmen la conosciamo un po’ tutti… grazie anche a trasmissioni come quella della D’Urso. È di Elena, la nonna “ragazzina”, che si sa poco. Perché lei è stata sempre schiva nel raccontarsi, ha partecipato ad un reality ma quando, ancora oggi, mandano in onda il remake delle puntate, non lo guarda… Un po’ per timidezza, un po’ perché ricordare quel periodo le fa rivivere giorni difficili e angosce perenni. Noi abbiamo visto la sua casa sempre in ordine, abbiamo ascoltato le grida gioiose di quattro bambini (l’ultima figlia di Elena ha solo un anno in più dei gemellini di sua sorella maggiore), abbiamo seguito il percorso di una famiglia che, per forza di cose, si è dovuta reinventare, facendo spazio ai nuovi arrivati e largo a nuove paure. Quando ha saputo della gravidanza della sua primogenita, neanche sedicenne, il terrore ha avuto il sopravvento. Perché i figli, sì, sono sempre una benedizione, e come tale sono stati poi accolti, ma quale genitore sarebbe in grado di gioire dinanzi alla notizia che, trentaquattrenne, diventerai nonna e, soprattutto, tua figlia adolescente madre? Neanche per un attimo Elena ha pensato d’intraprendere la via più “facile”, suggerendo una soluzione che, forse, avrebbe ristabilito la normalità nelle loro vite, ma, al tempo stesso, le avrebbe segnate per sempre. Mai ha proferito la parola aborto. Così, piano piano, Elena ha tirato fuori la forza che, non me ne vogliano gli uomini, solo le donne riescono ad avere. Certo, ha avuto accanto un marito pronto e capace a starle vicino, ma le spalle più larghe, paradossalmente e come spesso accade, appartengono ai corpi più esili e quelle spalle si sono addossate il peso di una famiglia improvvisamente raddoppiatasi, con l’arrivo della terza figlia di Carmen. Conosco Elena da circa un anno e mai l’ho sentita lamentarsi o cedere allo sconforto. Sempre pronta alla battuta, sempre col sorriso sulle labbra, nonostante si porti dentro il dolore di una madre persa quando aveva pochi anni e di un nipotino che vede solo il fine settimana, perché vive con dei parenti che le stanno dando una mano. Elena sogna di ricomporre la sua famiglia, pur consapevole che sarà ancora più dura…
Con il lavoro che scarseggia e una casa troppo piccola per un’intera tribù. Elena non inveisce contro una vita che l’ha messa a dura prova, ma, al contrario, la ringrazia, perché è forte, Elena. Forte come solo il “sesso debole” sa essere. D’altronde, resilienza è una parola femminile e Elena ne incarna appieno il significato. Le mie mani ti applaudono, e applaudono tutte le donne che non smettono di credere che i fiori possono nascere anche dall’ asfalto: basta curarli ed annaffiarli con coraggio, speranza e soprattutto amore. In fondo la vita è come una rosa piena di spine: può ferirti, ma se la tocchi dalla parte giusta, riuscirai a coglierne e goderne il profumo.

di Mariuccia Romano

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