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Montesarchio | L’ultimo saluto al piccolo Manuel.

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Come si fa a trovare le parole, nessuna può definire tutto questo, nessun nome, nessun aggettivo. Credimi Manuel, trovo davvero assurdo ritrovarci qui, nella stagione della spensieratezza e dei giochi in cui i ragazzi come Te, in libertà, danno Vita e colore ai luoghi in cui si incontrano, dipingendo gli spazi con ampi sprazzi di esuberanza, vivacità, felicità e quanto di più bello e autentico solo voi ragazzi riuscite ad esprimere e a donare. 
E poi …. nei giorni in cui  si attende  e ci si prepara al Natale
Ho fatto porre davanti alla scuola una coccarda di lutto come a casa tua, perché la nostra scuola, Teresa, Michele, è la vostra casa. I ragazzi sono per noi come figli ed oggi anche noi abbiamo “perso” un figlio. Ai compagni dico che li accompagnerò, li terrò per mano, per farci coraggio, insieme. Chi avrebbe mai potuto immaginare di ritrovarci qui per esprimerti un “saluto”… Bada bene non un addio. La mia mente è confusa: i pensieri stentano a trovare un proprio spazio E’ ancora più difficile, piccolo Amore mio, dar loro un ordine. Per farti capire sono come tante persone sconvolte, dopo un’improvvisa scossa di terremoto, che scappano e non sanno dove andare. Invece, è NITIDA l’Immagine di Te, del tuo sorriso, della gioia che infondevi negli altri, della tua grande e straordinaria bellezza. Una comunità intera attonita e sconvolta. Stanotte non ha fatto altro che pensarti sperando che fosse solo un cattivo sogno …non è così. Resti in noi, con noi, tra noi. Sappiamo che Tu sicuramente sorridi a noi tutti dall’Orizzonte Infinito dove l’oggi diventa Eternità, lì a scherzare e giocare con gli Angeli. Ma il tuo posto è ancora qui, tra i tuoi compagni, nei nostri cuori. Continueremo a tenerti per mano, come un bambino che muove i primi passi Continueremo a parlarci nel delicato silenzio dei pensieri, con immenso e infinito amore, quell’amore immenso che ti avvolgerà e riscalderà la fredda Terra Aiuteremo mamma, papà e i tuoi fratelli a credere che quelli come te non vanno mai via per sempre. Perché continui a vivere nel cuore di chi, come noi, ha avuto la fortuna di incontrarti. Manuel, ti devo salutare, ma non per sempre. Continueremo ad incontrarci, a sentirci, a guardarci… sì negli spazi in cui le parole non servono più. Ogni sera brillerà una nuova stella, quella stella sarai tu che illuminerai i pensieri bui di chi ti ha amato e continuerà a farlo ancor più intensamente Con un Bene dell’Anima, con Amore senza fine. Noi della tua scuola.La tua Scuola”.

Così la dirigente dell’Istituto comprensivo 1 di Montesarchio Maria Rosaria Damiano ha salutato il prezioso alunno di quinta elementare  durante i funerali, svoltisi ieri nella Chiesa della SS.Annunziata. Parole toccanti che hanno fatto vibrare le corde dell’anima di una folla immane presente, attonita e pensierosa, mentre un raggio di sole ha interrotto la pioggia proprio mentre il piccolo Manuel lasciava per sempre la sua villetta. Duramente provata, la dirigente Damiano,  ci ha detto :” ho perso un figlio, la mia scuola è a lutto”, davanti al portone principale c’era infatti un fiocco lilla  come per una casa in segno di lutto  e  ha ribadito commossa: ”la scuola  è una famiglia  e gli alunni sono figli”.
Domani si ritornerà e certo non sarà facile vedere  per i compagni di scuola e per le sue insegnanti il suo banco vuoto ma ricco di ricordi che nemmeno il tempo potrà demolire. Lo ha ricordato don Silvio Pepiciello mentre affioravano  alla sua mente ricordi della Notte di Pasqua  proprio davanti all’Altare  con Manuel ed il suo amico Luigi.
Il parroco, ha cercato di dare parole di conforto a tutti i presenti: ”lo so che siete arrabbiati e ne avete il diritto, non conosciamo i progetti del Signore,  Manuel  è partito per la vita eterna nel giorno della Madonna, e questo mi dà la certezza che è con la Mamma del Cielo. Dobbiamo ricordarci il suo bene, la sua allegria, non chiediamoci il perché, è un dolore indicibile”. Lo ha  ricordato pure la sua insegnante di catechismo Mariantonietta Picone: ”la tristezza di questo momento è tanta ma ringraziamo il Signore di averci fatto percorrere un pezzo di strada con te”.  Increduli i suoi compagni di scuola, che dedicandogli  un pensiero piangevano a singhiozzo ed in Chiesa prevaleva  l’eco dei loro pianti alle  note musicali intonate per il piccolo Manuel. Sgomenti, tutti gli amici con cui condivideva davvero tanto, un bimbo che amava lo sport, lo stare insieme con  grandi e piccini con tanta voglia di imparare e sempre pronto nelle attività delle associazioni di cui il suo papà ne prende attivamente parte. Di fronte al disegno dell’Altissimo che tutto prevede e dispone abbiamo dovuto piegarci, un dolore che ha toccato non solo la comunità di Montesarchio ma l’intera Valle Caudina e oltre. Tanti sono stati i messaggi di cordoglio da parte dei sindaci dei paesi limitrofi che hanno espresso a nome delle loro comunità sentimenti di profonda solidarietà alla famiglia e all’intera città di Montesarchio calata in un profondo dolore.
Il sindaco Franco Damiano interpretando i sentimenti dei suoi cittadini ha interrotto per due giorni l’attesa manifestazione di eventi natalizi ed il mega albero di Piazza Umberto primo, che illumina la Valle, è rimasto spento, mentre le Sentinelle della Torre hanno dedicato una stella al piccolo angelo volato in Cielo. Il tempo pur breve si è fermato per sempre, la voce di  Manuel si è spenta e non dice più le parole del cuore, lo sguardo dolce del suo volto è caduto in eterno, il suo sorriso se ne è andato da tutti noi rimasti in un dolore sconsolato, in un pianto senza tempo, senza fine per altri mondi, altro cielo, altra vita. Caro Manuel, grande ora è lo sgomento, non si poteva immaginare che in un attimo saresti andato via così, ci hai salutati nel candore dei tuoi innocenti sogni e ci hai lasciati tutti in una solitudine muta, immensa, surreale. La verità che tu non ci sei, caro Manuel, potrà prevalere solo nelle sensazioni ma dentro di noi, continuerai ad esserci con il tuo meraviglioso sorriso.
Veglia sulla tua cara  mamma Teresa, sul tuo papà Michele, sulla tua sorellina Francesca, sul tuo fratellino Cristian, su tutti quanti ti hanno conosciuto e quanti avrebbero voluto. Continua a stare con noi e saremo meno soli.

BRIGIDA ABATE

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