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Airola | Dirigenti comunali, Retribuzione di risultato al massimo per (quasi) tutti

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“Un giudizio complessivamente ottimale sulla Performance organizzativa dell’Ente”. Tutti promossi a pieni voti i dirigenti del Comune di Airola: lo attesta il Nucleo di Valutazione (presieduto da Giacomo Rivetti e composto anche da Carmelina Nappi e Pasquale Cioffi). Il giudizio “complessivamente ottimale” sui vari funzionari (che, oggi come oggi, dovrebbero essere in numero di sette, oltra alla Segretario Moscato), ha quindi fatto scattare parametri che a loro volta hanno partorito il premio economico (tecnicamente retribuzione di risultato) in misura piena. Ma facciamo un passo indietro. I Dirigenti degli Enti locali vedono il loro compenso stabilito da tre voci: stipendio base, Retribuzione di posizione e Retribuzione di risultato. Le prime due “chiamate” sono “fisse”, la terza invece si muove entro una forbice minimo-massimo che sarà stabilita nella sua esatta misura, appunto, dal Nucleo di Valutazione. Un giudizio non discrezionale ma che sarà tratto sulla base del rendimento annuale dei Dirigenti come da precisi parametri (capacità organizzativa, direttiva, gestionale, competenza professionale). Capitolo cifre: la “posizione” corrisponde a 7.500 euro lordi l’anno. Il “risultato”, invece, a seconda delle valutazioni sul rendimento, può essere riconosciuto – sempre su base annuale – da un minimo di 750 euro lordi (ovvero il 10% della Retribuzione di posizione) ad un massimo di 1.875 euro (vale a dire il 25% rispetto alla stessa chiamata). Fatta eccezione per un solo dirigente, con cui già si era pattuita una “posizione” minima, gli altri funzionari si sono visti attribuire, come da ricoscimento del Nucleo di valutazione, il “premio” massimo. L’Organismo guidato da Giacomo Rivetti, però, non ha mancato di fare degli appunti “Certamente non sfugge – si apprezza nella relazione – che si evidenzia una diffusa criticità che va senz’altro ricollegata alla rigidità del sistema organizzativo e alla non sempre esauriente programmazione, che andrebbe opportunamente rivista, alla sempre crescente diversificazione dei bisogni della Collettività amministrata, nonché alla sempre crescente scarsità di risorse finanziarie di cui l’Ente dispone; a questo si aggiunge la non meno rilevante sempre crescente scarsità di risorse umane di cui il medesimo Ente dispone. Si ritiene qui di suggerire all’Organo politico: un affinamento degli atti di programmazione, così da lasciare pochissimi margini alla casualità ed alla improvvisazione, che costituiscono la più ricorrente causa di inadeguatezza degli interventi posti in essere dai responsabili”

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