Home ARTICOLI Cervinara, Rotondi e San Martino | Il sogno della provincia
0

Cervinara, Rotondi e San Martino | Il sogno della provincia

0

di Angelo Marchese – Gli abitanti dei tre comuni irpini della valle caudina hanno sempre aspirato a vedersi aggregati alla provincia di Benevento e la proclamazione del Regno di Italia sotto il re Vittorio Emanuele sembrò assecondare l’antico desiderio, che rimase tale, però, per un singolare contrattempo. A quei tempi il circondario di Cervinara comprendeva Paolisi, Rotondi e S. Martino con una popolazione di 13647 abitanti e si trovava nella circoscrizione del Principato Ultra, benché intrattenesse stretti rapporti con Benevento, per motivi di vicinanza e per far parte della provincia ecclesiastica beneventana, alla cui Archidiocesi faceva capo. Fu proprio per questi motivi che, quando partì la costituzione delle nuove province, i Comuni interessati non si lasciarono sfuggire l’occasione per chiedere l’annessione alla circoscrizione amministrativa di Benevento.

Nell’archivio del Parlamento ho trovato la delibera adottata singolarmente  dai Comuni di Cervinara, S. Martino e Rotondi che, tra marzo e ottobre dell’anno 1860, chiedono di essere aggregati alla Provincia di Benevento. La richiesta è così motivata. Per il Comune di S. Martino la petizione datata 19 ottobre 1860 e firmata famiglia del Balzo, recita così: …considerando che la città di Benevento è nominata capoluogo di una nuova provincia e trovandosi il Comune in vicinanza… della… città di circa la metà  in meno … dall’attuale capoluogo… come ancora il commercio con Bn è abbastantemente  e con Avellino niente; per istruzione pubblica  se non è migliore di certo è uguale … per affari ecclesiastici, poi, si trova già unito all’Archidiocesi di Bn per antico ordinamento …per tali motivi il sindaco e il Decurionato … domandano all’illustre Dittatore Generale Garibaldi che voglia benignarsi  ordinare che il Comune… faccia parte della futura Provincia Beneventana quando però sarà perfettamente costituita.”Segue l’elenco dei partecipanti: il sindaco Francesco De Balzo e i decurioni Costantino Rocco, Alessandro Cocozza, Angelo Pisanelli, Pasquale Morcone, Angelo Lapietra, Angelantonio Lanzilli, Pellegrino Pisanelli, Antino Sasso, Raffaele Santoro e Vincenzo Rocco.

Non sono diversi i motivi che elenca Rotondi a giustificazione della richiesta, partendo dalla premessa “che lo italiano progresso sta per far formare una Provincia avente a capo la città di Bn e che sia cosa necessaria e utile aggregare ad essa questo Comune. Atteso che la proposta è tanto giusta quanto  utile perché mira al bene comune di questa popolazione la quale, avendo vicino il capoluogo della Provincia, vi troverà tutta la soddisfazione svolgendo il disbrigo dei suoi affari e specialmente quando questi si intrecciano collo ecclesiastico per essere anche la città di Bn capo della Diocesi. All’unanimità di voti delibera pregarsi il Dittatore di accogliere la suddetta proposta e di tenerne conto quando l’opportunità lo richiede. All’adozione dell’atto erano presenti: Il sindaco Alessio Vaccariello, il decurionato: Giacomo Maietta, Domenico Luciano, Vincenzo Maietta, Pasquale Bove e Ferdinando Perone.

Il decurionato di Cervinara, a sua volta, elenca le ragioni che militano a favore dell’aggregazione del Comune alla Provincia di Benevento e che si possono riassumere così:

1° –  non è lontano da Benevento l’estremo limite territoriale del Mandamento di Cervinara;

2° – Il Mandamento di Cervinara fa il commercio esclusivamente con due città, Napoli e Benevento;

3 ° – In materia di religione la Diocesi di Bn già ha i suoi poteri sul Mandamento di Cervinara non già quello di Avellino.

Presenti all’adozione della petizione: il sindaco Nicola Verna, i decurioni Giuseppe Cecere, Giovanni D’Orsi, Giuseppe Contorsi,  Raffaele Bianco, Marsilio Cioffi, Romualdo Pelosi,  Luigi de Panno, Antonio Madonna, Giovanni Piccolo, Nicola Mainolfi e Giovanbattista Mainolfi.

La petizione era accompagnata da un paio di centinaio di firme di cittadini dei tre Comuni, tra i quali  Bernardo Girardi, Nicola Ragucci, Notaio Giovanni Gallo, Donato Pagnozzi, Alfonso Verna, Roberto Verna, Nicola Verna che il 9 marzo 1861 era il sindaco di Cervinara, Antonio Piccolo, Arcangelo Ricci ed altri. La petizione, però, non ottenne l’effetto sperato. Se ne rammaricarono i sindaci dei tre Comuni, che così annunciarono l’esito negativo: “Con sommo dolore e meraviglia con Decreto del dì 17 febbraio 1861 questo nostro mandamento vedasi perfettamente escluso dalla nuova Provincia Beneventana…”

Alfredo Marro, rifacendosi alla lezione di Antonio Mellusi, scrive nel suo libro Paese mio, a proposito dell’esclusione dei tre paesi dalla provincia di Benevento: “La delibera adottata in tal senso fu approvata all’unanimità dal Consiglio provinciale beneventano. Perciò, nella prima pianta topografica della provincia di Bn fu incluso … anche il circondario di Cervinara. La pianta fu presentata al Governatore per la firma. Senonchè  gli eventi della guerra non fecero sottoscrivere il decreto”, come scrive Mellusi nel suo libro L’origine della provincia di Bn, e Cervinara, insieme a Rotondi e S. Martino, finì per essere conservato alla provincia di Av.

Così svanì il sogno di ritrovarsi nella provincia di Benevento. Ieri come oggi.

Angelo Marchese

sponsor

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

code