Home ARTICOLI L’ANALISI: carta e cancelleria, “salassino” per i Comuni caudini
0

L’ANALISI: carta e cancelleria, “salassino” per i Comuni caudini

0

Carta, cancelleria e stampati. Ai Comuni caudini questa “voce” è costata complessivamente, nell’anno 2016, la “bellezza” di euro 111.673. Lo sostiene il report di “Italia in dettaglio”. Non una cifra irrisoria quella di cui si sono dovuti alleggerire i vari bilanci cittadini. Evidentemente, nonostante l’avvento incalzante della digitalizzazione, delle pec e dei tanti altri adempimenti “smaterializzati”, il buon vecchio foglio di carta è ancora duro a morire. A guidare la graduatoria, che solo in parte è proporzionale alla grandezza degli Enti, è Airola con la somma di 31.139 euro. A ruota San Martino Valle Caudina (15.721), la piccola Paolisi (14.444) e Montesarchio (12.629). Cervinara si prende la quinta piazza con una spesa sostenuta di 5.397 euro seguita – strette in un fazzoletto – da Roccabascerana (4.794), Sant’Agata de’ Goti (4.450), Moiano (4.357) e Rotondi (4.036). A quota 3.288 troviamo Arpaia, poi Bonea (2.842), Bucciano (2.770) e Forchia (2.135). Chiudono la particolare classifica Durazzano e Pannarano con uscite quantificate rispettivamente in 1.965 e 1.706 euro. La graduatoria, tuttavia, è da approcciare con la dovuta prudenza. Determinati Enti che presentano voci di spesa robuste potrebbero, ad esempio, aver acquistato materiale per coprire esigenze di più anni o, al contrario, caricato nella voce di spesa uscite pregresse. Il consiglio, in ogni caso, a tutto interesse delle casse comunali in questione, è quello di sfruttare al massimo le opportunità già citate date dalla tecnologia. Anche sollecitando e sensibilizzando, in tal senso, dipendenti e popolazione a condotte che siano quanto più “green” e “tech”.

sponsor

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

code