Home ARTICOLI Sant’Agata de’ Goti, il “De Liguori” annesso al “Rummo”
0

Sant’Agata de’ Goti, il “De Liguori” annesso al “Rummo”

0

Il provvedimento posto in essere in forza del decreto numero 54 del Governatore Vincenzo De Luca
Il “Sant’Alfonso Maria de’ Liguori”, ospedale di Sant’Agata de’ Goti, è stato annesso al “Rummo” di Benevento. Non è un progetto ma una realtà che ha preso forma nella giornata del 7 Novembre. In quella data, infatti, il Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha posto in essere il decreto numero 54. Il tutto al fine di farne un Polo oncologico garantendo, nel contempo, la permanenza della necessaria funzione dell’emergenza. Una svolta decisiva nelle vicende del presidio saticulano. Il provvedimento del Governatore Vincenzo De Luca – si apprende dalla nota diramata dai vertici del “Rummo” – mira a cogliere obiettivi finalizzati a rendere il sistema di cura regionale altamente specialistico, per offrire all’utenza un’assistenza sempre più precisa, puntuale ed aggiornata, ai migliori livelli della sanità europea e mondiale, recuperando decenni di ritardi. Per la provincia sannita innanzitutto l’opportunità di avere nel suo territorio un punto di alta specializzazione oncologica, capace di orientare su Sant’Agata il flusso di mobilità passiva, diretto, anche dalle province viciniore, verso altre regioni. Ma nel provvedimento è insito un ulteriore risvolto positivo: lo stesso scongiura, infatti, per lo stesso Ospedale “Sant’Alfonso Maria de’ Liguori” il rischio di soppressione, o quantomeno di un drastico ridimensionamento. Quanto alla tempistica della nuova vita del “Sant’Alfonso”, la “scaletta” è chiara: la nuova configurazione del nosocomio di Sant’Agata de’ Goti si concretizzerà a partire dal prossimo Gennaio, col passaggio dello stesso dall’ASL di Benevento all’A.O. “G. Rummo”.
In attesa del nuovo Piano ospedaliero, intanto, che andrà a definire l’assetto delle strutture sanitarie regionali, l’annessione del Plesso di Sant’Agata comporterà la diretta gestione da parte del “Rummo” di complessivi 544 posti letto, ovvero ai livelli del “San Giuseppe Moscati” di Avellino e del “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta. “Non si tratta di una semplice sommatoria – ci tiene a sottolineare il Direttore generale Renato Pizzuti – ma di un moderno progetto di assistenza altamente specializzata, che porterà ad una diversificata caratterizzazione delle due strutture, frutto della visione lucida e lungimirante del Presidente della Regione De Luca. Il progetto, che contribuisce a cementare i rapporti tra A.O. e ASL, in coerenza con il percorso di completa integrazione tra ospedale e territorio, finalizzata a porre il paziente al centro del sistema sanitario, consentirà ai pazienti di poter curare, con ragionata fiducia, patologie anche di una certa gravità vicino alla propria casa ed ai propri affetti e di non dover più affrontare i cosiddetti viaggi della speranza, che aggiungono ulteriori disagi al dolore”.

sponsor

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

code