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Airola – Consiglio comunale: una cabina di regia per le emergenze di via Caracciano

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Uno stimolo ai vari Enti, ciascuno nelle proprie competenze, al fine di procedere ai dovuti approfondimenti. Il Consiglio comunale di Airola delibera all’unanimità di fare chiarezza su via Caracciano. Nella serata di Giovedi ha avuto luogo la seduta consiliare convocata in forma aperta per discutere delle criticità ambientali rinvenibili nella specifica area cittadina. Fetore insopportabile, polveri sottili, intensi rumori: sono questi gli ingredienti che rendono assolutamente indigesta la vita di quanti in quella zona risiedono. E che ieri sono venuti in Consiglio comunale a manifestare – con civiltà ma in modo netto – il proprio disappunto per una vita che, da quelle parti, è difficile se non impossibile. Come prima detto, in quel punto del paese v’è di tutto: un tanfo insopportabile, in primo luogo, ma anche continui sforamenti nei limiti acustici e polveri che impregnano l’atmosfera. Anche aprire una finestra, ormai, è divenuto un lusso da quelle parti. Tra quanti sono intervenuti v’è chi ha detto a chiare lettere (una studentessa universitaria) di non attendere altro che il momento di poter andare il via; chi, ancora, si è interrogato sugli eventuali rischi per la salute, chi ha fatto presente di essere prigioniero all’interno delle proprie stesse case “In estate non è possibile dormire con uno spiraglio di finestra aperta”. Via Caracciano è una questione che solo nel pomeriggio di Giovedi è giunta alla ribalta del parlamentino; ciò, però, non significa che non siano stati già condotti accertamenti al fine di comprendere l’origine, quanto meno, del problema-fetore. Come relazionato da Albino Riviezzo, uno dei vertici tecnici di Palazzo Montevergine, la stessa Arpac è giunta ad Airola prendendo atto della insistenza degli odori molesti. Il funzionario ha fatto presente, ancora, come accertamenti condotti sulle acque in entrata ed in uscita dal depuratore comunale non abbiano evidenziato nulla di anomalo. Dagli interventi dei vari consiglieri non emerge nulla di estremamente nuovo, salvo le parole di Michele Napoletano che ha fatto presente la forte volontà di convocare la seduta anche in mancanza dei requisiti stabiliti dal Regolamento e che, di fatto, ha ricondotto ad una matrice aziendale l’origine delle varie probematiche. Alla fine il parlamentino converge nella comune direzione di dare precisi imput a vari Organi ed Enti: in primis vi è quello all’assessorato comunale competente al fine di procedere alla zonizzazione acustica. Il Consiglio, poi, ha dato anche mandato ai propri uffici di porre in essere approfondimenti sulle emissioni in atmosfera ed in fognatura di tutte le aziende ricadenti nella zona di Caracciano nonché alla Regione di “stringere” sui procedimenti di propria competenza. A monte di tutto, poi, è stato dato mandato di istituire entro la Commissione consiliare “Ecologia” una cabina di regia deputata a monitorare politicamente il procedere di vari lavori ed attività. La stessa dovrà aggiornare entro tre mesi sullo stato dell’arte.

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