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Sant’Agata | Cotugni, la pace persa: ci salvi la Fondovalle

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Alla contrada Cotugni di Sant’Agata de’ Goti hanno un motivo in più per attendere con ansia il completamento dei lavori della Fondovalle Isclero. Da queste parti, ormai, la pace è andata in esilio. Da mesi, da anni: da quando, cioè, in tanti (se non tutti) hanno scoperto che questo budello di strada è un’utilissima scorciatoia lungo l’asse telesino-caudino. Quanti percorrono la bretella della Fondovalle che si stacca dal ramo principale e devia verso l’ospedale di Sant’Agata de’ Goti, giunti a contrada San Pietro, devono necessariamente abbandonare la strada a scorrimento veloce che proprio in quel punto, in attesa di essere prolungata fino alla zona delle Tre Masserie, termina il suo tragitto. Chi, di conseguenza, deve proseguire verso l’Appia, al fine di riprendere la Fondovalle in territorio di Moiano, si addentra per le strade interne “salendo” da Faggiano in direzione Paolini attraverso il borghetto dei Cotugni. Un budello lungo qualche centinaio di metri e largo in alcuni punti non più di due; pensato per l’epoca dei carretti trainati dai somari, la stradina si è riscoperta in questi anni un’autostrada. Macchine strombazzano a tutte le ore nelle due direzioni percorrendo anche a velocità sostenuta il percorso. Frenate al fotofinish sullo sterrato, curve più che cieche, retromarce avventurose sono cose all’ordine del giorno: così come è ordinario lo stress degli abitanti costretti ad una convivenza fatta di clacoson e gas di scarico. Il Comune di Sant’Agata de’ Goti, da parte sua, ha tentato di arginare il problema collocando un divieto di transito ai non residenti: la soluzione, però, non ha prodotto risultati significativi. Non resta che sperare che i cantieri della Fondovalle Isclero ripartano quanto prima e che i “cotugnesi” possano riconquistare la quiete ormai smarrita.

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Comment(1)

  1. Sono uno degli utilizzatori della scorciatoia è confermo la pericolosità.
    Forse fare una bretella che aggirasse il borgo non sarebbe stato male, anche per utizzarla per accedere ai fondi circosyanti

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