Home ARTICOLI Cervinara | La lapide scomparsa

Cervinara | La lapide scomparsa

0

HONORATUS CARACCIOLO

S. Erasmi et Cervinarae marchio

locum hunc in suo fundo ad puteum fodandum

in publicum donavit commodum

ordo populusque

nobili viro et benemerenti

ut posteris humus benefacti proderetur memoria

lubentes meritoque posuerant.

A. D. MDCCCLXXX

(ONORATO CARACCIOLO – Marchese di S. Erasmo e Cervinara donò quest’area per scavare un pozzo a beneficio dei cittadini, il popolo di buongrado al nobile e generoso signore dedicarono questo cippo per tramandare ai posteri il ricordo della sua donazione. Anno Domini 1880)

E’ l’epigrafe scolpita su una lapide che, fino alla fine degli anni ’80, si poteva leggere nei pressi del pozzo di Corso Napoli. Il marmo che riportava il “ringraziamento” per la donazione del nobile fatta ai cittadini della frazione Salomoni, è scomparso e nessuno, tranne colui che lo trafugò, sa dove sia.

Il luogo, oggi denominato Largo Donato Pagnozzi, (già sindaco di Cervinara ucciso nel 1864 dai briganti), grazie all’intervento delle amministrazioni comunali, è stato ben risistemato con panchine, murales, alberi e fontana.

Il pozzo, costruito grazie alla donazione del terreno da parte del Marchese di S. Erasmo e Cervinara della famiglia Caracciolo, sussiste ancora nello stesso luogo ed, per abbellimento, una noria è stata posta su di esso. Manca solo la lapide!

Grazie all’iscrizione, “salvata” da mio padre prof. Antonio Marchese che ebbe l’intuizione di copiarla prima che scomparisse e di conservarla nel suo archivio, ora si potrebbe ricollocarla perchè possa rimanere, ad eterno ricordo, il dono del Marchese di S. Erasmo e Cervinara.

Angelo Marchese

sponsor

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

code